Voto segreto su #amnistia e #indulto 2014 nel contesto del ddl per le riforme costituzionali all'esame del #Senato della Repubblica, presieduto da Pietro Grasso, tra scontri, polemiche, ostruzionismo, tagliole e canguri. Tra le migliaia di emendamenti presentati al ddl per le riforme costituzionali del ministro per le Riforme e per i Rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi "si nasconde ancora qualche trappola", scrive oggi il Corriere della Sera, parlando di amnistia e indulto, in una delle cronache dedicata alla giornata di ieri in Aula a Palazzo Madama dove sta proseguendo l'esame dei numerosi emendamenti presentati non solo dalle opposizioni.

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Oltre agli emendamenti dl ddl per le riforme costituzionali della Lega Nord di Matteo Salvini e del Movimento 5 stelle di Belle Grillo ci sono anche gli emendamenti di alcuni parlamentari del Pd di Matteo Renzi, come quello, da votare a scrutinio segreto, del senatore dem Felice Casson su indulto e amnistia 2014. "All'articolo 18 - racconta il Corriere della Sera parlando del ddl per le riforme costituzionali sui cui è messo alla prova l'accordo tra il premier Matteo Renzi e il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi - è previsto anche il voto segreto per l'emendamento del senatore Felice Casson su amnistia e indulto e i nemici della riforma sperano - scrive il Corsera - nei franchi tiratori".

Riforme al Senato, voto segreto per amnistia e indulto 2014: nuovo emendamento-trappola del senatore Casson (Pd)

Potrebbero dunque essere cambiate le regole per la concessione di amnistia e indulto, che sono provvedimenti generali di clemenza ad efficacia retroattiva previste dalla Costituzione italiana Quali le differenze tra i due provvedimenti straordinari? L'indulto condona una parte della pena, per questo il cosiddetto decreto svuota carceri del Governo Renzi, che concede il condono della pena ai detenuti, viene definito un vero e proprio indulto mascherato da Beppe Grillo (M5s), Matteo Salvini (Lega) e Giorgia Meloni (Fratelli d'Italia).

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Mentre l'amnistia, quella a cui punterebbe l'ex premier Silvio Berlusconi forte del Patto del Nazareno siglato con Matteo Renzi, estingue il reato, in pratica lo cancella. Per la concessione di indulto e amnistia adesso serve la maggioranza dei due terzi del Parlamento, mentre prima venivano concessi direttamente per decreto dal presidente della Repubblica che ancora oggi detiene invece il potere di concedere la grazia, provvedimento di clemenza individuale, seppur con il parere contrario del ministro della Giustizia (che infatti non si chiama più ministro di Grazia e Giustizia).

Amnistia e indulto 2014, quali le differenze e cosa potrebbe cambiare con le riforme

Nell'ambito della discussione sul ddl le riforme costituzionali, indulto e amnistia potrebbero quindi essere modificati o per quanto riguarda le norme per la loro applicazione o anche nella possibilità di poter essere chiesti con referendum propositivi o con leggi di iniziativa popolare da cui attualmente vengono esclusi.

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Intanto, in commissione Giustizia al Senato della Repubblica, presieduta da Francesco Nitto Palma, prosegue l'esame dei disegni di legge per amnistia e indulto 2014 mentre cresce l'attesa per la nuova audizione del guardasigilli Andrea Orlando prevista per giovedì 7 agosto per fare il punto sulla riforma della giustizia che il Governo Renzi vorrebbe approvare entro settembre anche se il percorso, a dire il vero, sembra tutto in salita.