Riforma della giustizia del Governo Renzi, ddl per la concessione di #amnistia e #indulto 2014 dopo l'ok alla legge sulle pene alternative al carcere e al decreto legge svuota carceri che porta la firma del ministro della Giustizia Andrea Orlando che il 7 agosto farà il punto della situazione in commissione Giustizia al #Senato. Inizia lunedì 4 agosto con una nuova settimana di fuoco al Senato della Repubblica - dove è in corso l'arroventato esame del ddl per le riforme costituzionali del ministro Maria Elena Boschi - il confronto parlamentare agostano sulla riforma della giustizia 2014 ma anche sui disegni di legge per amnistia e indulto sui cui proseguirà la battaglia del M5s di Beppe Grillo, di Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni e della Lega di Matteo Salvini.

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Tuttavia, secondo alcune indiscrezioni, nonostante la "paura" per la contrarietà da parte dell'opinione pubblica a provvedimenti di clemenza dietro leggi di indulto o amnistia potrebbe esserci un accordo tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi.

Riforme, giustizia, amnistia e indulto: nuova settimana rovente al Senato

"Sulla riforma della giustizia a fronte della pur apprezzabile intervista del ministro Andrea Orlando è indispensabile che il Nuovo centrodestra avanzi un quadro organico di proposte da confrontare con quelle del ministro della Giustizia", ha dichiarato Fabrizio Cicchitto, parlamentare del Nuovo centrodestra di Angelino Alfano e presidente della commissione Esteri della Camera dei Deputati. "La riforma della giustizia deve essere per noi un tema qualificante", ha sottolineato Fabrizio Cicchitto (Ncd) aggiungendo: "Così come per le riforme istituzionali - ha affermato il deputato del Nuovo centrodestra - siamo di fronte ad una occasione decisiva per andare oltre i ritardi e anche l'uso distorto della giustizia - ha concluso Cicchitto - che è stato fatto in tutti questi anni".

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"Di rendere la giustizia più giusta" ha parlato il leader Ncd e ministro dell'Interno, nonché ex guardasigilli del Governo Berlusconi, Angelino Alfano in un'intervista pubblicata oggi su La Stampa.

"Sbagliato l'indennizzo economico a delinquenti detenuti", ha dichiarato il segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Donato Capece intervenendo con un comunicato stampa dopo la conversione in legge del decreto del Governo Renzi in favore dei detenuti e contro il sovraffollamento carceri. "Servono riforme strutturali per il carcere", ha aggiunto il segretario del Sappe bocciando gli sconti di pena e i risarcimenti in denaro per detenuti ed ex detenuti previsti dal decreto carceri predisposto dal ministro della Giustizia Andrea Orlando alla luce dei diversi richiami del Consiglio d'Europa sulla drammatica condizione carceraria italiana. "Il Senato - ha aggiunto ancora Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe, commentando il decreto definito anche "indulto mascherato"- ha convertito in legge il decreto del Governo Renzi sui risarcimenti ai detenuti dopo le contestazioni della Corte di Giustizia europea e non credo - ha sottolineato - risolverà gli endemici problemi penitenziari.

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Certo - ha proseguito il dirigente sindacale di Polizia Penitenziaria - trovo davvero singolare che in un periodo di crisi economica, lo Stato tagli le risorse a favore della sicurezza del Paese e della Polizia Penitenziaria in particolare e poi - ha rilevato il segretario nazionale del Sappe - sancisca un indennizzo economico giornaliero di otto euro per gli assassini, i ladri, i rapinatori, gli stupratori, i delinquenti che sono stati in celle sovraffollate!".