Sono due i decreti che in questo momento rappresentano la priorità nel programma autunnale del #Governo Renzi: Sblocca Italia e giustizia. Per la scuola, invece, dovremo aspettare qualche mese in più, visto che il premier ha parlato chiaramente di coperture finanziarie disponibili per l'Istruzione solo dal 2015. Per quanto riguarda la giustizia civile, #Matteo Renzi ha promesso processi molto più brevi rispetto alle tempistiche odierne (meno di un anno) ma soprattutto un dimezzamento dell'arretrato, vera spina nel fianco dei tribunali italiani.

Dal punto di vista penale, sono molte le novità in arrivo, alcune delle quali non mancheranno di alimentare, nei prossimi giorni, il fuoco delle polemiche: responsabilità civile dei magistrati (Renzi ha posto l'accento sulla questione con un emblematico 'chi sbaglia paga'), norme sull'autoriciclaggio, falso in bilancio e intercettazioni.

In merito alle 'spie telefoniche', Matteo Renzi ha tenuto a precisare che non si tratterà nè di un bavaglio, nè tantomeno si andranno ad intaccare le sfere personali in sede di pubblicazione delle intercettazioni.
Su quest'ultimo punto, Ncd, attraverso il suo leader, l'onorevole Angelino Alfano, ha espresso tutta la propria soddisfazione, parlando di 'svolta' e di 'un'Italia più giusta'.

Riforme governo Renzi, decreto Sblocca Italia: codice degli appalti secondo le norme europee

L'altro decreto atteso dal governo è quello denominato 'Sblocca Italia' che, come anticipato dal Premier, stanzierà dieci miliardi di euro per sbloccare le opere entro i prossimi dodici mesi. Massima trasparenza sul tema degli appalti con una legge delega che introdurrà anche in Italia le stesse regole esistenti in Europa. Una risposta positiva, a questo proposito, è arrivata da Forza Italia che ha fatto sapere di voler appoggiare qualsiasi provvedimento 'salva-Italia': al contrario, il Movimento Cinque Stelle ha già sentenziato la propria bocciatura al disegno di legge. È già ipotizzabile, fin d'ora, quindi, una lunga battaglia in Parlamento, perché i temi che verranno dibattuti sono tra quelli che hanno generato gli 'scandali' politici più clamorosi degli ultimi anni, anche con il coinvolgimento di esponenti dell'attuale maggioranza.