Amnistia e indulto nella Costituzione italiana, ecco quali sono tutte le novità contenute nel ddl Boschi sulle riforme costituzionali al vaglio dell'Aula del Senato della Repubblica dove sarà approvato venerdì 8 agosto. Mentre in commissione Giustizia a Palazzo Madama continua l'esame congiunto dei quattro ddl per la concessione di indulto e amnistia 2014 presentati dai senatori Luigi Compagna, Enrico Buemi, Luigi Manconi e Lucio Barani, più altri senatori cofirmatari, dopo la sentenza Torreggiani della Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo e il messaggio alla Camere del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che, senza tanti giri di parole, ha chiesto contro il drammatico problema del sovraffollamento carceri non soltanto misure ordinarie e di riforma della giustizia ma anche l'approvazione misure straordinarie come amnistia e indulto, le leggi di clemenza generale ad efficacia retroattiva previste della Costituzione.

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Amnistia e indulto 2014, tutte le novità nel ddl Boschi

A chiedere misure straordinarie di clemenza come quelle chieste da Giorgio Napolitano - che anche in un intervento all'Europarlamento ha parlato esplicitamente di indulto e amnistia - è stata anche l'Onu dopo una nuova missione in Italia del Gruppo delle Nazioni Unite sulla detenzione arbitraria che sta monitorando la situazione del sovraffollamento carceri e dei diritti dei detenuti. Con le nuove norme costituzionali previste dal ddl per le riforme predisposto dal ministro Maria Elena Boschi - su cui è stato siglato il tanto discusso Patto del Nazareno tra #Matteo Renzi e #Silvio Berlusconi - a concedere i provvedimenti di amnistia o indulto non saranno più i due rami del Parlamento, ma soltanto i 2/3 della Camera dei Deputati, non potrà legiferare su indulto e amnistia il nuovo Senato che si insedierà nel 2018 se le riforme, come sembra ormai scontato, andranno in porto.

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Nessuna novità su indulto e amnistia nella parte delle norme costituzionali relative al nuovo referendum propositivi o al nuovo referendum d'indirizzo, che così come l'attuale referendum abrogativo e alla stessa stregua delle leggi di iniziativa popolare, non potrà essere indetto per disciplinare leggi straordinarie come amnistia e indulto che prima venivano concesse con decreto presidenziale dal Capo dello Stato che ancora oggi ha il potere di grazia (provvedimento di clemenza individuale e non generale come indulto e amnistia).

Riforma giustizia 2014, amnistia e indulto: parla Renzi

L'attuale Senato della Repubblica, dunque, potrebbe essere l'ultimo ad approvare nuove leggi per la concessione di amnistia e indulto visto che la riforma costituzionale Renzi - Berlusconi entrerà in vigore nel 2018. Nel frattempo prosegue il confronto del #Governo Renzi con i partiti politici sulla riforma della giustizia 2014 che il ministro della Giustizia Andrea Orlando spera di poter approvare entro settembre.

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Di riforma della giustizia ha parlato il premier Matteo Renzi ospita di In Onda su La7. "Il processo civile telematico - ha spiegato il primo ministro in tv - è già partito, però non se ne parla - ha aggiunto Renzi - perché le priorità sono quelle che dà la comunicazione". Su un possibile accordo con il leader di Forza Italia Berlusconi anche sulla riforma giustizia e possibilmente su indulto o amnistia su cui Renzi ha più volte cambiato idea, ecco come risponde il premier. "Veramente - ha detto il premier Matteo Renzi a In Onda su La7 - si sono incontrati il ministro Andrea Orlando e Forza Italia; Forza Italia ha detto che la sua proposta di riforma giustizia non gli è piaciuta tanto".