Il mese di settembre sarà considerato un passaggio importante per la riforma della giustizia italiana, ma sul lato del sovraffollamento carcerario non si è registrato finora nulla di più rispetto a una fievole apertura di Andrea Orlando. Il Ministro ha spiegato che la colpa è anche dovuta al senso di giustizialismo, portato avanti da alcune forze politiche per evidenti fini elettorali. Lo stesso guardasigilli ha commentato spiegando che "è la politica ad alimentare il populismo penale, non sono i magistrati". Si pensi al fatto che partiti come la Lega Nord o i Fratelli D'Italia abbiano fatto una forte opposizione allo svuota carceri già approvato nel recente passato, nonostante l'effetto sul sovraffollamento sia stimato ancora oggi come piuttosto blando.

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Il #Governo torna a evidenziare l'esempio dello svuota carceri 2014, mentre al Senato proseguono senza esito le discussioni

Negli scorsi giorni il Ministro Orlando è tornato a parlare di sovraffollamento evidenziando proprio la necessità del DL 92/2014 (detto anche svuota carceri 2014) e prendendolo come modello per risolvere il problema dei penitenziari italiani: "cito l'esempio del provvedimento svuota carceri, una norma di civiltà che ci ha evitato una condanna da parte dell'UE". In merito a chi sfrutta la questione della giustizia al fine di fare campagna elettorale, lo stesso Ministro Orlando ha poi affermato: "non credo che le posizioni vadano prese contro qualcuno, a differenza di quanto accaduto in questi ultimi anni, ma per qualcosa". Resta il fatto che un provvedimento generale di #amnistia e #indulto non può essere deciso dall'esecutivo, ma resta una prerogativa del Parlamento.

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Purtroppo le discussioni in atto sui quattro disegni di legge congiunti per un atto di clemenza, portate avanti dai relatori Ciro Falanga e Nadia Ginetti, non sembrano essere riusciti a sbloccare la situazione, tanto che la stessa Laura Boldrini in merito alla possibilità di amnistia e indulto nel 2014, ha spiegato che al momento "non è tra le priorità del Parlamento". Nonostante ciò, il Presidente della Camera Dei Deputati si è dimostrata sensibile verso l'argomento, tanto che ha promesso di recarsi presso altri carceri e di seguire i lavoro del Parlamento sulle misure alternative alla detenzione: "non sarò mai una Presidente avulsa dai problemi del Paese, sarò sempre in piazza accanto alle persone, andrò a visitare le carceri e sarò vicina a coloro che sono senza lavoro".

Il Sappe denuncia le pessime condizioni delle carceri: 30 casi di suicidio da inizio anno

Sul problema delle ingiuste condizioni di carcerazione e sul dramma che ne consegue è intervenuto anche il sindacato di Polizia Sappe, spiegando che l'attuale situazione ha un forte impatto negativo anche sulle forze di polizia chiamate a mantenere l'ordine all'interno degli istituti penitenziari.

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Dall'inizio dell'anno si sono registrati già 8 casi di suicidio da parte degli agenti, un numero elevato ma che arriva addirittura a 30 unità se si prende come riferimento l'ultimo triennio. La carenza di organico, l'elevato stress e le situazioni di disagio derivanti dal sovraffollamento offre la rappresentazione di un quadro drammatico della situazione e rende necessario un intervento da parte dell'esecutivo.