I Radicali Italiani sono da sempre in primo piano nella lotta a favore di #amnistia e #indulto, soprattutto nei casi di detenuti che si trovano in gravi condizioni di salute. Il diritto alle cure è spesso negato all'interno delle carceri italiane dove le persone sono costrette a vivere la propria malattia o la disabilità senza alcuna speranza di guarigione. Emblematico in tal senso è il caso di Fabio Ferrara, detenuto presente nel carcere di Napoli Secondigliano al quale sono state negate sia le fisioterapie che la possibilità di ricovero in ospedale per un'operazione urgente.

Fabio Ferrara: ecco come si vive in carcere nella sedia a rotelle

Il caso di Fabio Ferrara è solo uno dei tanti casi di detenuti che vivono nei penitenziari italiani in condizioni disumane: affetti da malattie o disabilità, per molti non è possibile accedere alle cure garantite per legge a tutti i cittadini.

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L'uomo si trova sulla sedia a rotelle da parecchi anni in seguito alla sparatoria (nel corso di una rapina) tra lui e le Forze dell'Ordine. Dopo sei giorni di coma e un lungo ricovero in ospedale, è stato portato nel carcere di Secondigliano dove da allora vive in infermeria a fianco di un altro detenuto che si occupa di lui aiutandolo a muoversi e a lavarsi. Per ogni spostamento, e soprattutto per fare le scale, viene trasportato in braccio dai compagni che, fortunatamente, cercano di aiutarlo il più possibile.

Ferrara attende da circa sei mesi di essere autorizzato ad una importante operazione alla vescica ma al momento la situazione non sembra sbloccarsi. Il magistrato continua a negare le istanze di differimento della pena presentate dal sue legale considerando il detenuto non in pericolo di vita e quindi affermando che le cure possono essere eseguite direttamente nell'istituto di pena.

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Ma neppure qui gli è possibile essere curato, nè tanto meno arrivano le fisioterapie richieste da lungo tempo.

Una situazione quasi ai limiti dell'incredibile e che potrebbe essere risolta grazie al ricorso dell'amnistia o dell'indulto. Ma il #Governo, a parere dei Radicali e non solo, continua ad essere sordo in merito a questi provvedimenti.