Non accenna a placarsi il dibattito su Amnistia, Indulto 2014 e riforma della giustizia: domani, giorno 9 settembre, riprenderà presso la Commissione Giustizia del Senato la discussione relativa ai 4 ddl su #amnistia e #indulto 2014, ma l’impressione corrente è che l’iter di riforma della giustizia stia procedendo troppo lentamente, con Renzi e Orlando a tenere ancora un atteggiamento eccessivamente prudente. Il livello di emergenza raggiunto nelle carceri suggerirebbe ben altra condotta: su tutti il dato relativo ai suicidi che purtroppo va aggiornato di continuo. L’ultimo lo scorso 6 settembre, quando a togliersi la vita è stato un detenuto del carcere Bancali di Sassari: è il quarto suicidio nel giro di quindici giorni, un dato allarmante che ripropone il problema del sovraffollamento delle carceri ma anche quello dei profondi disagi legati a strutture carenti o male attrezzate.

Pubblicità
Pubblicità

Se a tutto questo aggiungiamo i continui richiami provenienti dall’UE e le denunce mosse dal SAPPE e dal corpo di polizia penitenziaria ben si comprende come lo stato di cose sia ormai insopportabile: in una situazione talmente critica Amnistia e Indulto 2014 non vengono comunque prese in considerazione da Orlando e Renzi, con il Premier fermamente convinto che le vie da perseguire siano altre.

Amnistia e Indulto 2014: Renzi e Orlando temporeggiano, riforma giustizia troppo lenta e intanto i detenuti muoiono

Come accennato in apertura, è tornato prepotentemente in auge il dibattito connesso a riforma giustizia, Amnistia e Indulto 2014: domani la Commissione Giustizia del Senato deciderà se procedere o meno con l’esame dei 4 ddl relativi proprio ai due provvedimenti di clemenza generale, un iter che va avanti da mesi senza che i relatori riescano a produrre il testo unico ‘promesso’ svariate settimane fa; lo stesso Orlando ha più volte disatteso gli appuntamenti in Commissione Giustizia contribuendo in tal modo a rallentare l’iter di effettuazione di una riforma della giustizia che procede a passo di lumaca con pochissime azioni concrete e molte idee aleatorie. Bisognerebbe avere tutt’altro atteggiamento specie se considerata l’assoluta gravità della situazione nelle carceri: su tutti il dato relativo ai suicidi in cella, 4 nel giro di 15 giorni, con le carceri di Civitavecchia, Pisa, Trento e Sassari teatro delle tragedie. Sappe e Polizia penitenziaria denunciano da settimane di ‘non essere attrezzate per fare miracoli’, ma lo stato di emergenza prosegue senza alcuna sostanziale novità: in un contesto del genere e come suggerito anche dall’ONU alcune settimane fa, Renzi e Orlando dovrebbero iniziare a prendere seriamente in considerazione l’ipotesi di ratificare provvedimenti straordinari quali Amnistia e Indulto 2014, ma i due leader politici paiono al momento lontani dal prendere in esame le due ipotesi. Il premier in particolare si è più volte detto contrario per via del messaggio amorale che sarebbe sottinteso alla ratifica stessa di Amnistia e Indulto 2014: peccato che Renzi non consideri però un altro tipo di messaggio, quello che si cela dietro a migliaia di detenuti stipati in celle di 2 metri per 24 ore al giorno. Certo Amnistia e Indulto 2014 da sole non risolverebbero il problema ma allenterebbero quanto meno la pressione dando più tempo per portare avanti la riforma della giustizia: teniamo a precisare che né Renzi né Orlando possono dare il via alla ratifica di Amnistia e Indulto 2014, essendo questi provvedimenti di clemenza generale di competenza delle due Camere del Parlamento. Fin quando Renzi continuerà con il suo ostracismo a priori non si creeranno comunque mai le basi di un dibattito serio e argomentato sui due provvedimenti: Voi che cosa ne pensate? Sareste favorevoli ad Amnistia e Indulto 2014? Siete soddisfatti dell’atteggiamento di Renzi e Orlando? Dateci un giudizio commentando l’articolo qui sotto!

#Governo