Il dramma delle carceri italiane continua a mietere le sue vittime. Così mentre il #Governo di Matteo Renzi continua ad interrogarsi su quale sia la strada migliore per risolvere il problema del sovraffollamento e delle "disumane condizioni di vita dei detenuti", i casi di suicidi all'interno dei penitenziari si fanno sempre più frequenti. Qualche giorno fa vi avevamo segnalato l'ennesimo gesto disperato di una detenuta che si era tolta la vita a pochi mesi dal termine della pena, ma le tragedie non finiscono qui. E' giusto infatti segnalare anche il "male di vivere" degli agenti di Polizia Penitenziaria, spesso abbandonati a sè stessi, in strutture fatiscenti senza una vera guida.

Pubblicità
Pubblicità

Agenti di Polizia Penitenziaria: il Sappe segnala ben 8 suicidi da inizio anno

I dati riguardanti gli agenti di Polizia Penitenziaria sono davvero drammatici evidenziando ancora una volta quanto sia difficile lavorare all'interno delle carceri italiane. Il Sappe, sindacato autonomo Polizia Penitenziaria, ha infatti recentemente reso noti i numeri dei suicidi da parte degli agenti: sono ben 8 i casi da inizio anno, addirittura 30 negli ultimi tre anni ( e la media sembra destinata a salire). Come segnalato dal Sappe a pochi giorni dall'ultimo atto disperato di un agente di Saluzzo, il corpo di Polizia Penitenziaria è in un incredibile stato di abbandono con un organico in cui mancano ben otto mila unità. Lo stress è quindi altissimo, anche a causa della grave situazione in cui versano i detenuti, a loro volta ancora più disperati.

Pubblicità

A ciò va aggiunto il fatto che l'ammninistrazione sembra disinteressata alla questione tanto che manca perfino il capo del Dap. Molto potrebbe essere fatto ma al momento non è stato attivato neppure un punto di ascolto per poter arginare il fenomeno dei suicidi degli agenti di Polizia Penitenziaria.

#amnistia e #indulto: è questa l'unica strada da seguire?

E mentre il Governo "latita" e si mantiene alla larga da queste tragedie, il tema dell'amnistia e indulto continua ad essere prepotentemente richiesto da ampie fazioni del Parlamento nonché dai Radicali Italiani, da sempre in prima linea nella richiesta di tali provvedimenti di clemenza. Al momento però, nonostante anche il Presidente della Repuibblica Giorgio Napolitano si sia detto favorevole a questa strada, l'amnistia e l'indulto non sembrano far parte del programma della riforma della giustizia di Matteo Renzi.