Continua il controverso dibattito sul tema dell'#amnistia e dell'#indulto 2014: purtroppo non ci sono buone notizie all'orizzonte, visto che quello che ormai avevano intuito in molti, sembra trovare una sorta di ufficializzazione. Secondo le notizie circolate recentemente sugli organi di stampa, sarà molto difficile che i 4 Ddl in discussione presso la Commissione Giustizia al Senato della Repubblica possano effettivamente arrivare all'approvazione in Parlamento ed anzi sembra probabile che nel breve termine saranno del tutto stralciati. Il problema sarebbe la mancanza di un accordo tra i diversi partiti chiamati ad esaminare le misure.

Amnistia e indulto 2014: per i quattro ddl resta solo la cancellazione?

Bisogna però ammettere che già nelle ultime settimane si era capito che la strada diveniva tutta in salita per i 4 ddl contenenti le ipotesi di un nuovo atto di clemenza, dato che la loro discussione veniva continuamente rimandata o aggiornata alla settimana successiva.

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I due relatori Ciro Falanga (di Forza Italia) e Nadia Ginetti (del Partito Democratico) non sarebbero quindi riusciti a trovare una sintesi sulle proposte di legge sostenute da numerosi Senatori e presentata da Luigi Manconi, Enrico Buemi, Luigi Compagna e Lucio Barani. Purtroppo sulla questione ha giocato anche il "clima avverso" e la politicizzazione, messa in atto da alcuni partiti in cerca di facile consenso. Resta il fatto che la confusione è ormai massima, difficile che possa esserci una ricomposizione tra le formazioni contrarie al provvedimento come Lega Nord, Fratelli d'Italia e Italia dei valori e quelle potenzialmente a favore come Sel, NCD e Forza Italia, mentre il PD resta in una posizione intermedia e segue la politica governativa dei piccoli passi.

Il Ministro Andrea Orlando parla di amnistia e indulto al Congresso dell'Unione Camere Penali Italiane

Sul tema dell'amnistia e dell'indulto è intervenuto nuovamente anche il Guardasigilli Orlando, che ha sottolineato come un provvedimenti di vasta clemenza resti purtroppo "elettoralmente e politicamente indigeribile", oltre che di difficilissima realizzazione: "da quando è stato deciso che per votarlo serve una maggioranza dei due terzi è diventata un'ipotesi di scuola.

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Non riusciamo a mettere assieme una maggioranza dei due terzi sul superamento del bicameralismo, figuriamoci sul tema dell'amnistia e dell'indulto".

Movimento 5 Stelle visita il carcere di Rimini e parla di situazione allarmante

Nel frattempo il problema del sovraffollamento continua ad affliggere le carceri italiane, come dimostrato dalle visite dei parlamentari che negli ultimi mesi si sono susseguite, indifferentemente dalla formazione politica; questa volta è la deputata Giulia Sarti del M5S a visitare il Casetti di Rimini. All'uscita le sue parole sono state preoccupanti e denotano una situazione definita come allarmante: "devo purtroppo constatare che anche il Casetti è vittima delle carenze di sistema che ho rilevato nelle altre strutture". La deputata Sarti mette quindi in rilievo le colpe della politica:: "questa situazione non è nient'altro che la riproposizione della latitanza della politica, anche sui vertici dell'Amministrazione Penitenziaria (DAP). Da mesi si attende la nomina di un diretore che attualmente non esiste, figuriamoci se riescono ad assegnare un dirigente in pianta stabile a Rimini".

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