Va migliorando la situazione nelle carceri italiane ma restano nel programma dei lavori della commissione Giustizia del Senato i ddl per la concessione di #amnistia e #indulto. "In questo momento abbiamo 54.000 detenuti e abbiamo avuto una forbice fra posti disponibili e carcerati che aveva raggiunto anche i 20.000 detenuti e che ora si è molto ristretta". Così si è espresso il ministro della Giustizia Andrea Orlando rivendicando i risultati ottenuti finora dal #Governo Renzi sulla riduzione del sovraffollamento carcerario.

Carceri, amnistia e indulto 2014, Orlando: situazione grave ma passi avanti

Dati, quelli forniti dal guardasigilli, che mostrano come la situazione carceraria sia ancora drammatica con circa 10.000 persone detenute in più rispetto ai posti normativamente previsti nelle 206 carceri italiane, circa 45.000.

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A ridurre la popolazione carceraria in questi mesi sarebbero stati in gran parte gli effetti della legge sulle pene alternative al carcere e la messa in prova ai servizi sociali e in parte anche il cosiddetto decreto svuota carceri che concede il 10 percento di condono della pena per i detenuti che stanno soffrendo il sovraffollamento all'interno delle strutture penitenziarie dove sono costretti a vivere in violazione dei diritti umani secondo la sentenza pilota Torreggiani della Corte di Strasburgo. "Hanno fatto di più il sovraffollamento e la condanna di Strasburgo che tutte le tabule rase fatte in passato", ha sottolineato il ministro della Giustizia intervenuto venerdì scorso al congresso dell'Unione Camere Penali Italiane a Venezia.

"Oggi, grazie allo stimolo esterno, abbiamo conquistato - ha sottolineato il ministro Andrea Orlando (Pd) - alcuni obiettivi che sono acquisiti una volta per tutte e questo traguardo è stato "realizzato contro corrente rispetto al senso comune della società".

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E parlando dei ddl per la concessione di amnistia e indulto 2014, la cui discussione parlamentare riprenderà in commissione Giustizia al Senato della Repubblica nella seduta martedì 23 settembre, ecco come si è espresso l'esponente del Governo Renzi che ha già annunciato che intende usare le deleghe sulla riforma della giustizia per accelerare anche sulla riforma del sistema penitenziario.

"Se non vogliamo che sia la fiera dell'ipocrisia - ha detto Orlando su indulto e amnistia 2014 - dobbiamo dire che è un tema elettoralmente indigeribile e spesso anche politicamente. Da quando è stato deciso che per votarlo serve una maggioranza dei due terzi - ha aggiunto il guardasigilli Andrea Orlando - è diventata ipotesi di scuola. Non riusciamo a mettere assieme una maggioranza dei due terzi sul superamento del bicameralismo, figuriamoci su amnistia e indulto".

Ad intervenire ancora una volta su amnistia e indulto anche il presidente dell'Unione Camere Penali Italiane Valerio Spigarelli che ha richiamato il messaggio alle Camere del Capo dello Stato nel corso del suo intervento al XV congresso dell'Unione.

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"Sarebbe opportuno - ha detto Spigarelli secondo quanto riporta l'Agi - chiedere scusa al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, per come è stato trattato in certi passaggi, in certe trasmissioni televisive, su certi giornali, a proposito della vicenda del processo sulla trattativa (Stato - mafia, ndr) e anche perché, nonostante i suoi ammonimenti sul tema della condizione di vita dei detenuti nelle carceri (appelli per amnistia e indulto, ndr), non si è riusciti - ha aggiunto l'avvocato Spigarelli - a fare nulla per recuperare la dignità perduta con la sentenza di condanna della Corte europea dei diritti".