E' stato "azzerato" il calendario dei lavori della commissione Giustizia del #Senato della Repubblica, sono "scomparsi" al momento dal programma dei lavori anche i disegni di legge per la concessione di #amnistia e #indulto 2014 sollecitata al Parlamento dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il calendario dei lavori di questa settimana - aggiornato alle ore 17 di mercoledì 24 settembre dopo la riunione dell'ufficio di presidenza della commissione di Palazzo Madama presieduta dal senatore Francesco Nitto Palma - ha visto scomparire oltre ai disegni d legge per amnistia e indulto 2014 presentati dai senatori Enrico Buemi, Lucio Barani, Luigi Manconi, Luigi Compagna più altri cofirmatari, anche il disegno di legge sulle unioni civili (anche coppie gay) e quello sul divorzio breve; i ddl sulla corruzione, il voto di scambio, il falso in bilancio e l'autoriciclaggio; il ddl con le nuove norme sulla responsabilità civile dei magistrati che sta provocando scontri e polemiche nel contesto della riforma della giustizia targata Renzi e Orlando; e il ddl per il contrasto all'omofobia e alla transfobia.

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L'unico ddl che resta in discussione questa settimana con un certa urgenza, a partire da giovedì 25 settembre dalle ore 15.50, è quello con le nuove norme in materia di processo civile e quindi di processo telematico previste nella riforma della giustizia su cui sta lavorando il guardasigilli Andrea Orlando che, intanto, sta mettendo a punto la riforma del sistema penitenziario e della custodia cautelare, tra le misure che potranno aiutare ad alleggerire la situazione di sovraffollamento nelle carceri italiane. Mentre per quanto riguarda la prosecuzione dell'esame congiunto dei ddl per indulto e amnistia 2014 e il testo unificato per amnistia e indulto che dovrebbero presentare i senatori Nadia Ginetti (Partito democratico) e Ciro Falanga (Forza Italia) si resta ora in attesa della nuovo aggiornamento ufficiale del calendario dei lavori della commissione Giustizia del Senato.

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E' probabile a questo punto che i ddl per indulto e amnistia 2014 - vista la netta contrarietà del premier Matteo Renzi che sostanzialmente ha imposto la linea del "no" sa tutto il suo partito condizionando quindi le scelte della maggioranza che tra l'altro dovrebbe essere dei due terzi - vengano accantonati definitivamente per la delusione di tanti detenuti che in questi mesi, dopo la sentenza Torreggiani che ha sbloccato un po' la situazione hanno cominciato a sperarci, e nonostante i numerosi appelli di Giorgio Napolitano che per sollecitare amnistia e indulto lo scorso 8 ottobre ha inviato un solenne messaggio alle Camere.

Un appello per indulto e amnistia rilanciato recentemente anche dalla delegazione Onu sulla detenzione arbitraria che dopo una visita nelle carceri italiane, nei mesi scorsi, ha ritenuto necessario sollecitare al Parlamento italiano e al Governo Renzi l'approvazione di misure straordinarie di clemenza per i detenuti costretti a vivere in condizioni "inumane e degradanti" come le ha definite la Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo che ha più volte condannato l'Italia per violazione dei diritti fondamentali all'interno degli istituti penitenziari.

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Sempre a proposito di sovraffollamento carceri è stata presentata alla Camera dei Deputati dove è in attesa di essere calendarizzata e discussa la proposta di legge per l'indulto del gruppo parlamentare del Centro democratico di Bruno Tabacci. Si tratta di un indulto che prevede un condono della pena per i reati puniti dalla legge Fini-Giovanardi ritenuta illegittima dalla Consulta.