Le notizie che arrivano dai penitenziari italiani non sono confortanti: nella mattinata di ieri il carcere di Pisa è stato protagonista del gesto estremo di un detenuto, che ha deciso di togliersi la vita. Torna quindi alla ribalta il problema delle condizioni di carcerazione degli istituti di sicurezza italiani, già stigmatizzate dalla Corte di Giustizia Europea nel recente passato. A comunicare il fatto increscioso è stato ancora una volta il sindacato autonomo di polizia penitenziaria, che già in passato ha messo in evidenza come le condizioni di vita dei detenuti e di lavoro dei dipendenti pubblici siano ormai arrivate ad un punto critico.

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Le condizioni del detenuto hanno influito sulla decisione estrema

Il carcerato è stato trovato morto verso le 5.30 di ieri mattina; il suo stato di reclusione avrebbe previsto la privazione della libertà in regime aperto fino al 2018. Il suicidio segue un altro tragico episodio, avvenuto nel carcere di Civitavecchia il 24 agosto scorso, mentre dall'inizio dell'anno si sono registrati già 28 casi nei quali ha prevalso l'istinto di togliersi la vita. A tal proposito, Rita Bernardini dei Radicali Italiani ha commentato: "i proclami del #Governo Renzi che ritengono di aver risolto il problema carcerario vengono sconfessati quotidianamente dalle tragedie che avvengono negli istituti penitenziari italiani: la morte per pena è una triste realtà che testimonia l'illegalità e l'inadeguatezza del nostro sistema penitenziario" (fonte radicalifirenze.com).

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Svuota carceri 2014 insufficiente: si torna a chiedere provvedimento di clemenza

Dopo i fatti appena esposti, i Radicali Italiani e l'Associazione Andrea Tamburi sono tornati a chiedere un provvedimento di clemenza generalizzato, in grado di portare il problema del sovraffollamento carcerario verso una soluzione definitiva. Nelle scorse settimane la stessa Rita Bernardini aveva commentato i dati sull'occupazione delle carceri rilasciati dal Ministero della Giustizia, svelando che il sovraffollamento avrebbe raggiunto una media del 119%, ma in alcuni casi arriverebbe a superare addirittura il 200%. #amnistia #indulto