Il dibattito sul tema dell'#amnistia e dell'#indulto si arricchisce di nuove dichiarazioni, in arrivo dalla società civile, ma anche dai sindacati di polizia e dal Guardasigilli Andrea Orlando. È chiaro che il problema resta uno dei nodi principali per arrivare ad una Riforma della Giustizia capace di proiettare l'Italia tra le nazioni più avanzate in Europa; ricordiamo che purtroppo l'argomento è considerato un vero e proprio tallone d'Achille per il Bel Paese, tanto che le ingiuste condizioni di carcerazione hanno provocato numerosi ammonimenti da parte dell'Ue e di altri organismi internazionali. Tra le novità più importanti di questi giorni, una notizia da sottolineare arriva dal Consiglio Regionale dell'Abruzzo, che ha approvato martedì 16 settembre una misura volta a evidenziare il grave problema del sovraffollamento, invitando il #Governo Renzi a prendere adeguati provvedimenti.

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La Riforma del sistema carcerario portata avanti dal Ministro Andrea Orlando

All'interno dell'esecutivo, la figura che si sta occupando in modo più attivo dei problemi derivanti dal sovraffollamento è sicuramente il Ministro della Giustizia Andrea Orlando. Basti ricordare che da parte sua vi sono stati importanti aperture verso il riconoscimento delle condizioni di ingiusta detenzione, a partire dalla pubblicazione nel sito del Ministero della Giustizia dei dati sul sovraffollamento carcerario, avvenuta dopo le richieste di Rita Bernardini del partito radicale. Orlando ha commentato la riforma della giustizia spiegando che c'è "un aspetto che non è stato molto considerato, quello della delega sulle carceri. Vorrei esercitare la delega, ma facendola precedere da una sorta di Stati generali del sistema penitenziario italiano, aperti non solo agli operatori della polizia penitenziaria, agli educatori e agli psicologi, ma anche a quel variegato mondo del volontariato, che nel passato ha aiutato a superare condizioni di estrema criticità".

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Purtroppo lo svuota carceri 2014 non sembra aver inciso in modo significativo sul problema, seppure ha alleviato la grave situazione di sovraffollamento offrendo la conversione di pena in attività alternative per chi ha commesso reati minori. Ricordiamo che il tema dell'amnistia e dell'indulto resta di stretta competenza parlamentare, pertanto in relazione a ciò il Governo può solo suggerire in che modo portare avanti i lavori. Resta un fatto: dalla Commissione Giustizia al Senato, che sta discutendo quattro DL sul tema di un provvedimento di clemenza e che si è riunita nuovamente ieri nel primo pomeriggio, non arrivano ancora notizie risolutive o che posso far ben sperare in tal senso.

Nuova denuncia di Donato Capece, Segretario Generale del Sappe

Come avevamo anticipato all'inizio dell'articolo, sulla vicenda è tornato a farsi sentire anche il Sindacato di Polizia Sappe, attraverso la figura del proprio segretario generale Donato Capece: "negli ultimi 3 anni si sono suicidati più di 30 poliziotti e dal 2000 ad oggi sono stati complessivamente più di 100, ai quali sono da aggiungere anche i suicidi di un direttore di istituto e di un dirigente".

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Dati come questi evidenziano come il problema carcerario in Italia sia ancora lontano da una risoluzione e mette in gioco tutti gli attori coinvolti, visto che condizioni di detenzione ingiuste provocano anche problemi di gestione interna alle carceri. E voi cosa ne pensate? Fateci sapere la vostra opinione inserendo un commento all'articolo.