Il sovraffollamento carcerario, la riforma della giustizia, le richieste di #amnistia e #indulto; sono tanti i punti di domanda in assembramento sull'attività dell'esecutivo, che nel Consiglio dei Ministri del 29 agosto ha dato il via libera ad un primo rinnovamento della giustizia italiana. Ora la parola passa al Senato, luogo preposto alla conversione del Decreto legge entro i prossimi 60 giorni. Il dibattito si è alimentato nel tempo, nonostante il Ministro della Giustizia Andrea Orlando abbia già messo in campo alcuni provvedimenti, tra cui lo Svuota Carceri 2014 che prevede conversioni di pena per chi ha commesso reati minori e la possibilità di alcuni rimedi risarcitori.

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Grazie a quest'ultimo punto, tutti coloro che hanno subito condizioni di detenzione non coerenti con la Carta dei diritti universali dell'uomo (ratificata dall'Italia in sede Ue) potranno beneficiare di circa 8 euro per ogni giorno di reclusione, previo l'esaurimento di un fondo appositamente stanziato di circa 20 milioni di euro.

La riforma della giustizia 2014 diventerà definitiva in autunno

Nel frattempo il #Governo lavorerà in Parlamento per rendere definitive le misure decise nel Consiglio dei Ministri tenutosi a fine agosto. Saranno introdotti grandi cambiamenti tanto a livello di giustizia civile, quanto penale. I provvedimenti più importanti per la prima riguardano lo snellimento delle procedure burocratiche e il recupero dei processi arretrati. La giustizia penale vedrà invece l'azione del Governo concentrarsi sui reati di stampo economico, con l'introduzione del falso in bilancio e dell'autoriciclaggio.

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Sembra invece difficile (salvo sorprese al Senato) l'introduzione di un provvedimento di amnistia e indulto di portata più ampia, perlomeno finché non verranno comunicati i risultati ottenuti dallo svuota carceri 2014.

Il problema del sovraffollamento carcerario resta uno dei punti caldi del dibattito

Nonostante il Consiglio dei Ministri abbia concentrato la propria attenzione altrove, il problema del sovraffollamento carcerario resta una della maggiori sfide per il Governo Renzi. Nel corso delle ultime settimane il Ministero della giustizia ha pubblicato i dati reali sull'occupazione degli istituti penitenziari italiani. Rita Bernardini, esponente del Partito Radicale, li ha commentati denunciando come secondo tale fonte le carceri italiane scontino una media di sovraffollamento del 119%, ma nelle situazioni di disagio più elevato tale rapporto arrivi a toccare punte superiori al 200%. Un dato ancora troppo elevato per poter finalmente parlare di nazione civile e di giustizia degna di un Paese moderno.