#Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, esce allo scoperto e difende l'amico Putin. Lo ha fatto in occasione di un raduno di giovani del suo partito con i quali si è collegato telefonicamente. Il Cavaliere ha criticato la strada imboccata dai vertici europei, dai Paesi della Nato e degli americani che a suo dire: "stanno cancellando il grande lavoro ed i risultati che avevamo conseguito noi, nel 2002, con il trattato di Pratica di Mare". Insomma Berlusconi rivendica per sé il ruolo di mediatore tra la Nato e la Russia rievocando il 28 maggio del 2002 quando nella base militare di Pratica di Mare le porte dell'Alleanza Atlantica si aprirono per la prima volta all'ex potenza sovietica mettendo fine alla contrapposizione degli anni della guerra fredda.

Un atteggiamento verso la Russia irresponsabile

I risultati ottenuti allora, che portarono ad una maggiore collaborazione e distensione internazionale, rischiano di essere vanificati a causa della rigidità palese tra la Russia  e le potenze occidentali.

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"Siamo in angoscia per la profonda crisi dell'economia che va di male in peggio - ha spiegato Silvio Berlusconi - ma ancor più per la situazione internazionale e per le decisioni dei vertici occidentali, americani, la Nato ed i vertici europei che, direi incredibilmente ed irresponsabilmente, stanno cancellando i risultati conseguiti con il trattato di Pratica di Mare".

E la paura è quella che si possano nuovamente innescare meccanismi di contrapposizioni internazionali che portino ad una nuova levati di scudi da una parte e dall'altra con la formazione di blocchi contrapposti.  Per Il leader di Forza Italia manca in Europa una leadership forte. Sarebbe questo il problema di base per il quale si sta assumendo: "Un atteggiamento sanzionatorio nei confronti della Federazione Russa che non può non difendere - ha detto ancora Silvio Berlusconi - i cittadini ucraini di origine russa che considera come fratelli".

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Intanto resta alta la tensione in Ucraina 

 Resta alta la tensione nell'est del Paese ai confini proprio con la Russia. Nonostante sia stato siglato un cessate il fuoco con gli insorti filo-russi appena venerdì scorso, la tregua sembra già appesa ad un filo. Esplosioni sono state udite stamane a Mariupol e Donestk, ci sarebbe almeno un morto. Insomma la tregua traballa.  Di logica dell'incontro e pace duratura ha  parlato Papa Francesco, durante l'Angelus in piazza San Pietro . Il Pontefice ha auspicato maggiori sforzi verso la pace. La Russia tuttavia ha detto di essere pronta a reagire nel caso di ulteriori sanzioni da parte di Ue e Usa. #Unione Europea