"Ho trovato una struttura che mi ha positivamente sorpreso per la capacità di tutti coloro che vi operano di costruire progetti a lungo termine e di coinvolgere i ragazzi in un percorso di recupero"; lo ha dichiarato sulla sua pagina Facebook, dove ha anche condiviso alcune foto, la presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini al termine dell'incontro con i giovani detenuti nel carcere Malaspina di Palermo ai quali la Boldrini ha detto rispondendo alle loro domande che #amnistia e #indulto "non sono tra le priorità del Parlamento", che invece sta lavorando a misure alternative al carcere.

Sovraffollamento carceri, amnistia e indulto: la presidente della Camera Boldrini al Malaspina

Parlando dell'istituto penitenziario minorile palermitano, "ciò che ho visto dimostra - ha postato Laura Boldrini sulla sua bacheca Facebook che è davvero possibile applicare l'articolo 27 della nostra Costituzione, secondo il quale - ha ricordato la terza carica dello Stato - le pene devono tendere alla rieducazione del condannato".

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In merito al sovraffollamento nelle carceri italiane, per fronteggiare il quale il Capo dello Stato Giorgio Napolitano chiede provvedimenti di clemenza generale come amnistia e indulto al vaglio della commissione Giustizia del Senato della Repubblica, la presidente della Camera, dice che "alcuni risultati cominciano a vedersi" dopo l'ennesimo decreto svuota carceri del #Governo Renzi e la nuova legge sulla pene alternative, "ma i problemi restano". "Sulla questione carceraria - ha detto a Palermo il presidente della Camera Laura Boldrini secondo quanto riportato dall'agenzia stampa Italpress - siamo stati più volti richiamati dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano a dare risposte concrete su una situazione che, per quanto riguarda la detenzione dei maggiorenni, è critica, specie - ha sottolineato - in merito al sovraffollamento carcerario, che è un ostacolo alla riabilitazione dei detenuti".

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Ue, giustizia, carceri e diritti dei minori: Caterina Chinnici relatore in commissione Libe

"L'obiettivo di una nuova normativa sovranazionale che disciplini le garanzie processuali per i minori sottoposti a processo penale è un'importante sfida di civiltà giuridica nel quadro del generale disegno di ampliamento dello spazio giuridico comune". Lo ha dichiarato in una nota l'europarlamentare del Pd Caterina Chinnici nominata dalla Commissione Libertà civili, giustizia e affari interni (Libe) del Parlamento europeo relatore del progetto di legge comunitaria sulle garanzie procedurali per i minorenni indagati e imputati o comunque sottoposti a procedimenti penali. "Su questo tema l'Italia - ha detto l'eurodeputata Caterina Chinnici stamattina a margine della visita al carcere minorile Malaspina di Palermo insieme al presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini - è una realtà d'avanguardia, come lo è sul fronte delle strutture penali per i minorenni e delle politiche per il loro reinserimento sociale".

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"Ma esistono notevoli differenze - ha detto la parlamentare europea eletta in Sicilia nella lista del Partito democratico di Matteo Renzi - tra le varie legislazioni interne e sarà necessario - ha sottolineato Caterina Chinnici - uno sforzo di sintesi per arrivare a un testo finale il più possibile condiviso".