L'aula della Camera dei Deputati, presieduta da Laura Boldrini, ha approvato oggi (giovedì 18 settembre) il ddl di ratifica ed esecuzione del trattato tra il #Governo italiano e il governo brasiliano sul trasferimento delle persone condannate e detenute. Il disegno di legge di ratifica del trattato italo-brasiliano dovrà ora avere il via libera definitivo dal Senato della Repubblica presieduto da Pietro Grasso. Il provvedimento, quando sarà definitivamente approvato, almeno nell'immediato, darà soltanto un piccolissimo contributo al drammatico problema del sovraffollamento carceri contro il quale il Capo dello Stato Giorgio Napolitano ha chiesto ripetutamente al Parlamento italiano l'approvazione di leggi straordinaria di clemenza come #amnistia e #indulto 2014 anche se in questi mesi deputati e senatori sembra abbiano fatto orecchie da mercante.

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Carceri, amnistia e indulto 2014: ultime news e nuovi accordi Italia-Brasile

Così come il governo e il premier Matteo Renzi che non si stanno occupando di indulto e amnistia preferendo leggi sulle pene alternative al carcere e decreti svuota carceri come quello che concede uno sconto della pena del 10% e risarcimenti in denaro ai detenuti. Ma tornando al trattato di ratifica Italia-Brasile sul trasferimento dei detenuti brasiliani, secondo gli ultimi dati contenuti nella relazione del disegno di legge i detenuti brasiliani presenti nelle carceri italiane sono 168, mentre i detenuti italiani presenti nelle carceri del Brasile sono 70. "Con questo accordo - si legge in una nota stampa pubblicata sul sito del ministero della Giustizia - i rapporti italo-brasiliani nel campo della cooperazione giudiziaria penale registrano un notevole passo in avanti considerato - spiega la nota del dicastero di via Arenula - il rinnovato interesse che le parti hanno dimostrato anche in considerazione delle note condizioni di disagio in cui versano i detenuti stranieri negli istituti penitenziari brasiliani".

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Il ministero della Giustizia, pur sottolineando "le note condizioni di disagio in cui versano i detenuti stranieri negli istituti penitenziari brasiliani" non fa nessun cenno alle note condizioni di disagio in cui versano i detenuti non solo stranieri negli istituti penitenziari italiani per i quali, a causa del sovraffollamento che provoca condizioni di detenzione "inumane e degradanti", l'Italia ha già subito diverse condanne da parte della Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo. Recentemente anche l'Onu, rilanciando l'appello di Napolitano, ha chiesto misure straordinarie come indulto e amnistia 2014.

Ddl amnistia e indulto 2014: esame molto lento al Senato

Intanto, a proposito di sovraffollamento carceri, il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha dichiarato ieri che intende usare al più presto le deleghe di legge contenute nella riforma della giustizia per predisporre in tempi brevi la riforma del sistema penitenziario. Mentre i disegni di legge per amnistia e indulto 2014 restano ancora nel calendario dei lavori della commissione Giustizia del Senato, dove è atteso anche un testo unificato per indulto e amnistia.

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Tuttavia i lavori della commissione di Palazzo Madama, presieduta da Francesco Nitto Palma, sui ddl per la concessione di amnistia e indulto procedono molto lentamente, questa settimana è stata data priorità al ddl con le nuove norme per le adozioni dei minori e alla conversione in legge del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 132, recante misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell'arretrato in materia di processo civile.