Problemi e disagi a non finire nelle carceri italiane mentre prosegue al ralenti in commissione Giustizia al Senato l'esame delle proposte di legge per la concessione di #amnistia e #indulto 2014. Un nuovo tentato suicidio è avvenuto oggi in un carcere Italiano nel giorno in cui il ministro della Giustizia Andrea Orlando - durante la presentazione del progetto di Radio3 Rai "Dei delitti e delle pene", una rilettura contemporanea del capolavoro di Cesare Beccaria a 250 anni dalla sua pubblicazione - ha annunciato che darà un'accelerata alla riforma del sistema penitenziario.

Amnistia e indulto 2014: ddl al Senato mentre è sempre più grave la situazione nelle carceri

E' nel cortile dei detenuti del carcere di Siracusa, che ha tentato di togliersi la vita un detenuto marocchino realizzando un rudimentale cappio con la corda dei teli che coprono il calciobalilla in uso all'interno della struttura penitenziaria.

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"Per fortuna l'insano gesto - ha commentato Donato Capece, segretario generale del Sappe (Sindacato autonomo polizia penitenziaria) - non è stato consumato per il tempestivo intervento dei poliziotti penitenziari, ma l'ennesimo episodio accaduto in carcere a Siracusa - ha aggiunto il dirigente sindacale di polizia penitenziaria - è sintomatico di quali e quanti disagi caratterizzano la quotidianità penitenziaria. "Esprimo apprezzamento nei confronti dei poliziotti che hanno salvato la vita al detenuto - ha concluso Donato Capece non parlando di indulto e amnistia- con l'auspicio che venga loro concessa una ricompensa ministeriale".

Sovraffollamento carceri, problemi dalla Sicilia al Piemonte: detenuti sperano in indulto e amnistia 2014

E dalla Sicilia al Piemonte - mentre in detenuti continuano a invocare i provvedimenti straordinari di amnistia e indulto 2014 per uscire al più presto dalle carceri dove in questo modo si potrebbero ristabilire condizioni umane e dignitose nel rispetto della Convenzione europea dei diritti dell'uomo - disagi e problemi continui anche per il personale che opera all'interno delle carceri che spesso è costretto a subire minacce e aggressioni di ogni tipo.

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Tra le ultime notizie quella di un giovane detenuto marocchino 23enne ha aggredito un gruppo di agenti di polizia penitenziaria in servizio nel carcere di Biella (Piemonte). Il giovane, che deve scontare una pena per rapina e altri reati, secondo la ricostruzione dell'Osapp, il sindacato autonomo di polizia penitenziaria che ha denunciato l'accaduto, ha staccato una finestra mentre era in attesa di un colloquio con il direttore del carcere e l'ha usata come arma contro gli agenti di polizia penitenziaria, tre dei quali hanno riportato ferite guaribili fra te e dieci giorni, mentre altri poliziotti penitenziari hanno riportato soltanto qualche contusione. "Nel carcere di Biella - ha dichiarato dichiara il segretario generale dell'Osapp Leo Beneduci - sussistono seri problemi di gestione di simili tipologie di detenuti anche in ragione del fatto che molte sezioni sono completamente aperte e i detenuti continuano a girare ovunque".

Questo è quanto continua ad avvenire quotidianamente nelle carceri italiane dove i detenuti non perdono la speranza di vedere approvati tra il 2014 e il 2015 i provvedimenti di amnistia e indulto in discussione anche questa settimana al Senato dopo l'approvazione della legge sulle pene alternative al carcere e la conversione in legge del decreto svuota carceri del #Governo Renzi che sta predisponendo nel frattempo anche la riforma del sistema penitenziario nell'ambito della riforma delle giustizia.

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