Non si è fatta attendere la replica di #Beppe Grillo in risposta al solito monito stantio di Giorgio Napolitano che per quanto riguarda la mancata elezione dei giuidci della Consulta si comporta come con dei bambini di quinta elementare, ignorando totalmente le opinioni dei politici non schierati. Sul suo blog Beppe Grillo eterna i suoi dubbi circa gli interrogativi che si pone Giorgio Napolitano, chiamando in causa quella volta in cui non si comportò allo stesso modo in occasione dello stravolgimento del Senato. Intanto il Pd insiste nel nominare sempre gli stessi elementi senza possibilità di ripensamento. E con quella delle 14,00 le votazioni senza esito sono tredici.

Le domande e i dubbi

Il fatto che i nomi provengano dall'incontro segreto tenutosi ieri tra Renzi e Berlusconi è di certo il motivo fondante della querelle in atto. Gli accordi fatti con un ex presidente del Consiglio pluricondannato non si possono mandar giù e sarebbe il caso, dice Grillo sulle pagine del blog, di porseli questi interrogativi e su come si mandano avanti i patti sulle riforme costituzionali. Ma se esiste una democrazia allora si capisce come ciascuno misuri da sé le domande che vuole fare e si comporti di conseguenza. I due candidati Bruno e Violante non possono avere l'appoggio del M5S così come vorrebbe il Presidente. Il Parlamento attuale stesso è stato votato da una legge anticostituzionale e di questo bisogna che il Presidente se ne faccia una ragione e si ponga le giuste domande.

Il rifiuto del M5S

Se le cose stanno come il vecchio detto (o mangiate questa minestra o saltate dalla finestra), dove si intende che gli ingredienti sono Bruno e Violante, il M5S risponde che non partecipa a questo banchetto. I candidati da prendere in considerazione, sempre interpretando ciò che si legge su blog, bisogna che siano all'altezza della situazione, idonei per queste Istituzioni; se provengono invece da quegli stesi partiti che fanno gli accordi sottobanco, con il parere più o meno favorevole del Capo dello Stato, allora non se ne fa di niente. Il M5S si rifiuta di votare Bruno e Violante. #Governo