Le elezioni regionali in Calabria si dovrebbero tenere entro breve, quasi sicuramente prima delle elezioni regionali in Emilia Romagna che si stanno però ritagliando molto più spazio sui mezzi di comunicazione. Anche in questo caso, peraltro, le elezioni anticipate si sono rese necessaria a causa delle dimissioni da governatore di Giuseppe Scopelliti, condannato in primo grado a sei anni di reclusione per abuso e falso. Vicenda che risale ai tempi in cui era sindaco di Reggio Calabria.

Quando si vota quindi per le elezioni regionali in Calabria? Per decidere la data è dovuto intervenire il Tar, dal momento che gli organi politici preposti non sono riusciti ad accordarsi nei tempi prefissati.

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La data va decisa nel giro di una settimana da parte della presidente della regione facente funzione Antonella Stati. A questo punto prendere una decisione è inevitabile, per evitare che sia il commissario già nominato dal Tar a sostituirsi ai politici in regione e a decidere per loro.

A questo punto, per capire la data in cui si recherà alle urne per le elezioni regionali in Calabria basta fare un paio di calcoli: tra una settimana si dovrà decidere la data, che sarà quasi certamente quella più in là con il tempo. Il massimo previsto dalla legge è di 45 giorni, ragion per cui la cosa più probabile è che si vada al voto il 26 ottobre. Quasi un mese prima, quindi, delle elezioni regionali in Emilia Romagna.

Per il momento ancora non circola nessun nome su quelli che potrebbero essere i candidati per le regionali di Calabria.

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Nemmeno si sa se il Partito Democratico terrà le primarie che tempo fa furono promesse. Non vanno meglio le cose nel centrodestra, in cui è scontro tra il "cerchio magico" di Silvio Berlusconi, che vorrebbe puntare su Wanda Ferro, e il blocco dei dirigenti calabresi che fanno riferimento a Raffaele Fitto, che vorrebbero esprimere il loro nome.

Il Movimento 5 Stelle invece esprimerà il suo candidato per le elezioni regionali in Calabria, al solito, via web. La cosa più importante per il M5S, però, è che la legge decisa dal Consiglio Regionale - e già ribattezzata anti-M5S - verrà quasi certamente ritirata per evitare la bocciatura della Corte Costituzionale. Sotto accusa, in primis, la soglia di sbarramento per i partiti non coalizzati che arrivava addirittura al 15%. #Elezioni politiche