A pochi giorni dalla presentazione di autorevoli studi internazionali che provano la correlazione tra l'aggravarsi dell'inquinamento del pianeta e l'allevamento di animali destinati all'alimentazione umana, con conseguente appello all'adozione di un regime alimentare eco-sostenibile, il ministro Maria Elena Boschi non trova di meglio che lamentare la difficoltà nel trovare carne di cavallo nelle macellerie romane. E' successo alla festa dell'Unità di Zagarolo, nei pressi di Roma, dove, esaurita la parte istituzionale della visita, con tanto di dibattito, la ministra è stata accompagnata nella visita agli stand gastronomici. Tra i vari assaggi di specialità locali, non poteva mancare il "tordo matto", un involtino di carne equina ripieno di prosciutto e aromatizzato con spezie varie.

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Il gradimento è stato tale da spingere la Boschi ad esclamare "Peccato che a Roma la carne di cavallo non si trovi molto facilmente".

Le reazioni degli animalisti

Le associazioni animaliste come l'Enpa, l'Ente nazionale Protezione Animale, denunciano la dichiarazione del ministro Boschi come lo specchio di una "insensibilità che la dice lunga sulla sconnessione tra chi ci governa e i cittadini". Non si è fatta sfuggire la "ghiotta" occasione dell'infelice uscita neanche Maria Vittoria Brambilla, che ha colto l'occasione per riemergere dall'oblio nel quale si era trovata confinata dalla caduta di Berlusconi per rivendicare il suo progetto di legge per la tutela dei cavalli come "animali d'affezione", puntando a riconoscere cavallo, asino, mulo e bardotto come animali da compagnia e a vietarne la commercializzazione della carne.

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La Settimana Mondiale per l'abolizione della carne

L'episodio risulta tanto più infelice in quanto verificatosi proprio nel primo giorno della Settimana Mondiale per l'Abolizione della Carne, un'iniziativa socio-culturale che si ripete tre volte all'anno con l'obiettivo di sensibilizzare la popolazione sugli effetti per l'ecosistema globale degli allevamenti intensivi. A questi, si aggiungono gli effetti sulla salute umana, dimostrati da uno studio pubblicato sul British Journal of Cancer, secondo il quale vegetariani e vegani hanno minori possibilità di sviluppare patologie tumorali e cardiovascolari. In Italia, il 7 per cento della popolazione pratica regimi alimentari vegetariani o vegani, e molti altri hanno drasticamente ridotto il consumo di carne, a testimonianza di scelte consapevoli dettate non solo dall'amore per gli animali ma anche da una sensibilità ambientale di carattere più ampio. E' questo l'indice di una crescente consapevolezza per raggiungere la quale il ministro Boschi deve evidentemente fare ancora molta strada. Ben più che da Roma a Zagarolo. #Corretta alimentazione #Benessere