La situazione politica francese sta attraversando un periodo di grande crisi. Nel centro della bufera si trova il presidente François Hollande. L'opinione dei francesi nei suoi confronti è ai minimi storici, un misero 13%. Il motivo di tutta questa burrasca, oltre alle deludenti mosse politiche, è dovuto alle sue vicende private, divenute ormai di dominio pubblico. La sua separazione da Valérie Trieweiler ha portato gravi conseguenze economiche e sociali. Il boom in questi giorni: con la pubblicazione del libro della ex première dame. "Merci pour ce moment" è già un best-seller. Si tratta di un'autentica vendetta, che sta decomponendo la quinta repubblica.

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Molti studiosi hanno analizzato l'utilizzo di vicende private in politica, tra cui Christian Salmon, pubblicando il saggio " Storytelling", il quale afferma che quello di Valérie è un formidabile meccanismo di delegittimazione. Nel racconto si mischiano informazioni politiche, con dettagli appartenenti alla vita privata. Non che sia una novità per noi italiani; ma la vicenda non è uguale a quella già vissuta con il nostro ex premier Silvio Berlusconi e Veronica Lario ( ricorderete la lettera su Repubblica). Così come differisce dalla relazione tra Bill Clinton e Monica Lewinsky. Infatti il presidente americano a quel tempo aveva dalla sua parte Hillary. Inoltre il sistema politico francese è diverso: il presidente è in teoria onnipotente, al di sopra di tutto. Questo conferisce alla vicenda maggiore risalto; l'ideale di trasparenza anziché portare benefici per la democrazia, rischia di erodere la figura presidenziale di Hollande, descritto come un uomo di sinistra lontano dal popolo.

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Treweiler svela anche situazioni piccanti, come gli insistenti messaggi che monsieur le President le scriveva più volte al giorno. Successe anche a François Mitterand, negli anni ottanta. Certamente non era quello il periodo dei social network che rendono molto più difficile nascondere dei segreti, ma egli era un uomo dotato di maggiore carisma e ha saputo gestire la situazione. Leggendo il libro sembra di essere in presenza di un romanzo rosa, ma ciò ridicolizza l'immagine del capo della seconda potenza europea. E il paradosso è che Holllande non può replicare legalmente, intrappolato dalla sua immunità parlamentare, aveva promesso di non aprire contenziosi davanti ai giudici. Non lo fece nel gennaio scorso in occasione delle foto scattate sotto casa di Julie Gayet, e non lo farà neanche questa volta.

Anche se tutta questa storia rischia seriamente di annientarlo politicamente. Nei prossimi giorni terrà una conferenza stampa con i giornalisti, per spiegare tutto, o quasi. C'è già chi lo vorrebbe dimissionario, andando a nuove elezioni. Tra qualche giorno ne sapremo di più. #Esteri