Nuovi appelli per la concessione di #indulto e #amnistia contro il sovraffollamento carceri arrivano Regione Abruzzo, mentre il ministro della Giustizia Andrea Orlando annuncia la riforma del sistema penitenziario da attuare con la legge delega sulla riforma della giustizia e mentre in commissione Giustizia a Palazzo Madama ricomincia l'esame congiunto delle quattro proposte di legge per la concessione di amnistia e indulto 2014-2015.

Indulto e amnistia 2014-2015: nuova risoluzione approvata dal Consiglio regionale abruzzese

Il Consiglio regionale dell'Abruzzo, presieduto dal presidente Giuseppe Di Pangrazio, ha approvato oggi una risoluzione contro la drammatica situazione di sovraffollamento carceri in Italia e invita il #Governo Renzi e il Parlamento ad adottare provvedimenti di amnistia e indulto "il cui ambito di applicazione - si legge nella risoluzione su indulto e amnistia approvata oggi dal Consiglio regionale abruzzese - sarà definito dal Parlamento stesso in considerazione della gravità dei reati".

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La risoluzione approvata dal Consiglio regionale abruzzese su amnistia e indulto 2014-2015 va nella direzione già indicata al Parlamento, con il messaggio alle Camere dell'8 ottobre 2013 e con diversi appelli, dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che per far fronte al dramma del sovraffollamento carcerario ha sollecitato più volte l'approvazione di leggi straordinarie di clemenza ad efficacia retroattiva. Ma gli appelli del Capo dello Stato per indulto e amnistia sono al momento caduti nel vuoto vista anche la contrarietà del premier Matteo Renzi. Tuttavia in commissione Giustizia al Senato della Repubblica, presieduta da Francesco Nitto Palma, resta all'ordine del giorno l'esame congiunto dei quattro disegni di legge per amnistia e indulto 2014-2015.

Giustizia, carceri, amnistia e indulto 2014-2015: Orlando e la riforma del sistema penitenziario

E sulla questione del sovraffollamento carcerario in Italia è intervenuto oggi, senza fare riferimento ad amnistia e indulto (che sono di competenza parlamentare e non governativa) anche il ministro della Giustizia Andrea Orlando.

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"Nella riforma della giustizia c'è un aspetto - ha detto il guardasigilli del Governo Renzi - che non è stato molto considerato, quello della delega sulle carceri. Vorrei esercitare la delega - ha detto il ministro della Giustizia annunciando la riforma del sistema penitenziario dopo la legge sulle pene alternative e il decreto svuota carceri - ma facendola precedere da una sorta di Stati generali del sistema penitenziario italiano, aperti non solo agli operatori della polizia penitenziaria, agli educatori e agli psicologi - ha sottolineato il ministro Andrea Orlando (del Partito democratico) - ma anche a quel variegato mondo del volontariato che ha aiutato a superare condizioni di estrema criticità e a far reggere il sistema mantenendo un profilo di civiltà".