Intervistato da Fazio, #Matteo Renzi conferma che ai suoi danni è in atto una congiura dei poteri forti per sostituirlo, respinge le critiche di essere massone ma semmai un boy scout e reclama attenzione su quello che per lui è solo un dibattito ideologico quello sull'articolo 18. Ma la platea non sembra troppo convinta delle sue esternazioni, come già lo stesso Bersani ha avuto modo di chiarire circa la presunta fronda che sarebbe in atto nel Pd.

Pollice verso

Endorsement negativo quello ricevuto da Matteo Renzi quando a Diego Della Valle viene chiesto di commentare l'incontro avuto dal premier con Marchionne, " due sòla" come li definisce il patron di Tod's.

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Interpellato sul merito dell'azione di governo Della Valle definisce Renzi un uomo di destra degno successore di Berlusconi. A rincarare la dose ci pensa Vittorio Sgarbi che ai microfoni del programma di La7 " La Gabbia" bolla l'intervista di Renzi alla trasmissione di Fabio Fazio "Che tempo che fa" come un abile esercizio dialettico di spostare l'attenzione su un finto problema, quello dell'articolo 18, per evitare quello più concreto riguardante la crisi di nervi che sembra impadronirsi di un premier ormai in confusione abbandonato anche dai suoi stessi compagni di partito, oltre che dalla Chiesa. Per Sgarbi è singolare che Renzi accusi i poteri forti di volerlo fare fuori dato che lui stesso li rappresenta.

I guai di Famiglia

Interrogato da Fazio in merito all'inchiesta della Chil Post che ha portato all'incriminazione per bancarotta fraudolenta il padre Tiziano, Renzi dichiara di avere rispetto per le istituzioni e si dimostra convinto che il genitore saprà rispondere nelle sedi opportune.

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Ma "Il Messaggero", dalle sue pagine di cronaca, riferisce che l'inchiesta si sta allargando anche al resto della famiglia, come dimostrato dall'attività investigativa condotta dal pm Marco Airoldi e dal procuratore aggiunto Nicola Piacente, che vogliono far luce sul ruolo della madre di Renzi, la Sig.ra Laura Bovoli. Senza dimenticare il giudizio pendente di danno erariale relativo al periodo in cui è stato sindaco di Firenze. Ricordiamo intanto che la procura della Corte dei Conti della toscana ne ha chiesto l'archiviazione nell'udienza svoltasi lo scorso 24 settembre.