Ormai il tempo stringe per approvare la legge di stabilità e avviare il programma di spending review del commissario Cottarelli e per questo Renzi preme sull'acceleratore con un incontro già avuto con Padoan nella serata di ieri. È stata preparata la lista dei possibili tagli dei ministeri in ragione del 3% come nelle intenzioni del premier, con il dichiarato obiettivo di trovare 20 miliardi.

La strategia dei tagli

Si vuole cambiare la linea del passato che prevedeva linearità in questi tagli, preferendo un concetto di selettività superiore. Le ipotesi allo studio in questa spending review sono numerose: si va dalla necessità di un miglior coordinamento di Carabinieri, Polizia, Corpo Forestale e Guardia di Finanza alla riorganizzazione dell'intero corpo diplomatico consolare, passando per una profonda revisione di trasferimenti e incentivi dei ministeri tutti alle varie imprese il cui valore sarebbe di almeno 4 miliardi.

I numeri della manovra

Le cifre finora calcolate provengono per 2 miliardi circa dal blocco degli stipendi nella P.a., nella difesa dove si registra un surplus rispetto al parametro europeo che parla di 3,2 miliardi più altri tagli diffusi che toccano il settore scuola e sanità per almeno altri 5 miliardi.

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Siamo a 10 e per arrivare ai 20 annunciati a Cernobbio da Cottarelli servirà intervenire anche sul fronte della politica con un drastico taglio alle auto blu e alla riduzione del numero dei parlamentari.

Un capitolo a parte va poi alle partecipate di Stato come Eni ed Enel già in quota per la vendita, alle quali seguiranno anche Poste Italiane e tutta la pletora di partecipate minori. Dalla cessione di queste quote il Tesoro conta di trovare gli altri 10 miliardi necessari a conseguire i target di bilancio in agenda. Circa il mandato a Cottarelli si ha la certezza della sua prossima fine, ma prima il Renzi vuole perfezionare la cabina di regia sulla materia economica che diventerà il trait-d'union tra via XX Settembre, Palazzo Chigi e Bruxelles. Prima di chiudere sarà bene ricordare che le pensioni saranno tenute fuori da questa operazione di taglio. #Governo #Matteo Renzi