Il primo Tweet che ha scritto il Presidente del Consiglio è: "1.Noi rispettiamo il 3%. Siamo tra i pochi a farlo. Dall' Europa dunque non ci aspettiamo lezioni, ma i 300 miliardi di investimenti" ha scritto sui vincoli del bilancio europeo. Il secondo tweet sulla sanità: "2. Revisione della spesa non significa tagliare la sanità. Ma le regioni prima di fare proclami inizino a spendere bene i soldi che hanno".

Il governo ha ormai l'esigenza di procurare 20 miliardi per la manovra sui conti e i ministeri sono obbligati a diminuire le spese. Per quanto riguarda la Sanità, si punta ai tagli degli sprechi delle Asl, cioè Aziende Sanitarie Locali, per le forniture e gli approvvigionamenti di beni e servizi.

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"Con il Governo abbiamo siglato in agosto un patto d'onore sulla sanità, se si rompe viene meno il rapporto di fiducia e collaborazione" ha detto Sergio Chiamparino il presidente della Conferenza delle Regioni. Riguardo il caso dei marò ecco che su twitter il premier scrive : "3.Collaborazione con la giustizia indiana e stima per il premier Modi e il suo governo. Lavoreremo insieme su tanti fronti". Così ha scritto #Matteo Renzi dopo che la Corte Suprema ha deciso di dare il via libera al rientro di Massimiliano Latorre nella sua terra l'Italia. #Elezioni politiche

Per quanto riguarda invece le primarie dell'Emilia Romagna, sono state fatte spese assurde sui due candidati del Centrosinistra Stefano Bonaccini e Matteo Richetti, per aver fatto propaganda e altre enormi spese per le primarie dell'Emilia Romagna e Matteo Renzi scrive su twitter : "4.I candidati del Pd li scelgono i cittadini tramite le primarie, non soggetti esterni. In Emilia Romagna vinca il migliore". "5.Sono felice di aver scelto Claudio Descalzi ceo di Eni. Potessi lo rifarei domattina. Io rispetto le indagini e aspetto le sentenze" ha scritto nuovamente il presidente del consiglio Matteo Renzi sul nuovo amministratore delegato dell'Eni, che intanto è indagato dalla Procura di Milano per corruzione internazionale, infatti è sotto inchiesta per una concessione petrolifera in Nigeria.