Prosegue il dibattito sul tema dell'#amnistia e dell'#indulto 2014 - 2015, mentre in settimana si sono moltiplicate le dichiarazioni di preoccupazione circa le gravi conseguenze del sovraffollamento carcerario. Gli ultimi a intervenire in merito sono stati i Radicali Italiani, che attraverso una dichiarazione di Massimo Lensi (membro del partito), hanno sottolineato come "contrariamente ai vari proclami che arrivano dal #Governo, il problema del sovraffollamento carceri non è risolto".

Associazione Antigone: tre proposte per ripristinare la legalità nelle carceri

Un interessante contributo in merito è arrivato anche dall'associazione Antigone, con il progetto "tre proposte per ripristinare la legalità nelle carceri".

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L'idea è di intervenire sulle norme che inducono alla carcerazione senza che tale misura riesca effettivamente ad aumentare la sicurezza dei cittadini o della collettività.

Tra i punti di maggiore criticità è stata individuata la legge Fini - Giovanardi, nonché gli altri provvedimenti assimilabili che hanno portato ad una situazione di sovraffollamento rispetto alle reali capacità delle strutture penitenziarie di accogliere i carcerati. Secondo Susanna Marietti di Associazione Antigone "il sovraffollamento carcerario continua nei limiti che è stato denunciato, e siamo ancora sotto osservazione da parte della Corte europea dei diritti umani, nonostante siano stati apprezzati a giugno i decreti che hanno fatto fronte all'emergenza". Il problema sarebbe da individuare nel fatto che alle prime misure adottate dal governo Renzi non sono seguiti provvedimenti utili a trovare una soluzione definitiva per il problema.

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Dopo lo svuota carceri 2014 resta in forse un provvedimento di clemenza generalizzato

Dai primi dati ufficiosi riportati in alcuni giornali locali sembrerebbe che l'efficacia dello svuota carceri 2014 sarebbe risultata piuttosto limitata, ovvero stimabile in un range che va dal 10% al 20% della popolazione carceraria. Se le cifre in gioco fossero confermate, sarebbe un risultato insufficiente in confronto ai dati sul sovraffollamento diffusi da Rita Bernardini del partito radicale: una media del 119% con picchi di sovraffollamento che in alcuni istituti possono superare anche il 200%. Nel mentre, il Governo Renzi non sembra intenzionato a seguire canali risolutivi differenti rispetto a quelli impostati; la linea dettata dall'esecutivo prevede di proseguire lungo il percorso del già citato svuota carceri, ovvero di utilizzare conversioni di pena in attività lavorative per chi ha commesso reati minori e di offrire rimborsi risarcitori da destinare a coloro che hanno subito condizioni di detenzione non compatibili con la Carta dei Diritti dell'Uomo, ratificata dall'Italia in sede UE.