La riforma della scuola del #Governo Renzi porta a casa i primi possibili risultati, dopo che il consiglio dei ministri ha autorizzato Stefania Giannici, responsabile della scuola, a 30mila assunzioni. Assunzioni basate su "posti vacanti e disponibili". Non si tratta quindi di assunzioni decise per portare infoltire ancora i dipendenti pubblici, ma di personale necessario.

Le assunzioni previste dalla riforma della scuola saranno così divise: 15mila docenti, 5mila di personale ausiliario, tecnico e amministrativo, 620 dirigenti scolastici. La misura più attesa è però quella che porterà all'assunzione di 13mila docenti che saranno destinati al sostegno degli alunni disabili.

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I posti, infine, saranno così divisi: 2,3mila per la scuola d'infanzia, 3,6mila per la primaria, 5mila per le scuole medie, 4,2mila per le scuole superiori. A queste assunzioni, ovviamente, si aggiungono i 13mila di sostegno.

Alcune polemiche sulle assunzioni previste da quella che sarà la riforma della scuola stanno già colpendo il governo Renzi, visto che dalla Cisl si fa notare come il personale assunto copre comunque soltanto il 65% dei posti vacanti. Come che sia, le novità più importanti dovrebbero arrivate, spalmate, nel corso dei prossimi tre mesi. A partire dal possibile azzeramento delle graduatorie ad esaurimento dei precari storici, attraverso l'introduzione di quelli che vengono chiamati "organici funzionali di rete".

Di che si tratta? Si tratta di organici aggiuntivi che, negli obiettivi, garantiranno stabilità alle scuole e maggiore autonomia.

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Entro un anno, questo potrebbe portare all'assunzione di 150mila precari e vincitori dei concorsi. Viene previsto anche un nuovo concorso per 40mila abilitati che tra il 2016 e il 2019 andranno a sostituire gli insegnanti che andranno in pensione.

Le promesse per quanto riguarda la riforma della scuola però non si fermano qui: Matteo Renzi ha fatto sapere che nella legge di stabilità saranno stanziati per le scuole 900 milioni di euro, che saliranno a 2 miliardi nel 2016.