In molti ieri avevano esultato alla notizia del cessate il fuoco, accordo raggiunto tra il presidente ucraino Poroshenko e quello russo Putin. Purtroppo però c'è stato giusto il tempo di fare l'annuncio che già l'accordo era saltato. Dopo le prime parole di speranza che facevano sembrare che la guerra fosse ormai sventata, sono stati gli ucraini a ripensarci e a dire chiaramente che quella di Putin sembrava una trappola e che loro non ci sarebbero caduti. Ma cosa ha proposto Putin?

Le proposte di Putin per il cessate il fuoco

Le richieste del governo russo, nonostante ufficialmente la Russia non sia in guerra come ribadito dallo stesso Putin, all'apparenza sembrano essere ragionevoli: ritiro delle truppe ucraine, stop alle operazioni militari, stop all'utilizzo dell'aviazione militare, controllo internazionale sul cessate il fuoco e scambio di prigionieri.

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Tutte proposte che sembrerebbero mirare alla pace, ma che in realtà nascondono un grande inganno: Putin si vuole appropriare dell'Ucraina Sud-Orientale, la zona della Crimea e le altre nelle quali la maggior parte della popolazione è filorussa.

Con la liberazione dei prigionieri ed il ritiro delle truppe ucraine, di fatto l'area passerebbe completamente sotto il controllo russo. È questa la denuncia di ieri del Premier Yatsenyuk che ha accusato Putin di volere riformare l'Urss. Tanto che il presidente ucraino ha proposto la costruzione di un muro (come quello di Berlino) per tenere i russi fuori dai confini. E anche Barack Obama sembra concordare con il suo omologo ucraino. Secondo Obama, che oggi è in Galles per il vertice Nato, la Russia si starebbe trasformando in una minaccia per tutta l'Europa in quanto un'invasione dell'Ucraina, come diceva il Ministro della Difesa ucraino pochi giorni fa, non sarebbe tanto diversa dall'invasione della Polonia di Hitler di 75 anni fa che, di fatto, diede il via alla Seconda Guerra Mondiale.

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Oggi non siamo ancora vicini allo scoppio della Terza Guerra Mondiale perché non conviene a nessuno, ma comunque dei provvedimenti dovranno essere presi. Intanto Obama ha annunciato il rafforzamento delle basi militari americane in Estonia, di fatto cominciando a puntare i missili verso Mosca, ed ha anche invitato l'Onu ad intensificare le sanzioni contro la Russia. Se la situazione non si dovesse risolvere in breve tempo, si potrebbe arrivare allo strappo internazionale che, mediaticamente, sarebbe molto più grave di qualsiasi sanzione: boicottare i Mondiali di calcio che si svolgeranno proprio in Russia nel 2018. Per Putin e l'economia russa sarebbe il colpo più duro di tutti.