Matteo Salvini, in nome della Lega, alza i toni e fa sentire la voce grossa a Renzi e a tutta l'Italia. Una minaccia grossa che va a colpire anche l'animo di tutti gli italiani che non riescono più a sopportare il pesante aggravio di tasse sulle loro spalle. “Alla prossima tassa scenderemo in piazza con i bastoni” questo l'urlo di Salvini che arriva dalla festa dei popoli padani sul Monviso. Subito precisa il tipo di bastoni che verranno utilizzati, per evitare polemiche e lamentele inutili. Si tratterà infatti di bastoni di gommapiuma e da passeggio, bastoni che Salvini definisce democratici. Inoltre continua ad essere del parere che bisogna colpirli nel portafoglio e anche per questa ragione è necessario attuare una resistenza fiscale.

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Molte domande provengono soprattutto per quanto concerne la provenienza dei soldi che servono per la legge di stabilità. Dura la risposta di Salvini che chiede di porgere queste domande a Renzi che a suo parere si comporta come un cane che abbaia ma non morde. Dal canto suo la Lega ha fatto alcune proposte su come trovare i soldi.

Anche i tagli sono da considerare tasse

Dal punto di vista del leader del Carroccio, Matteo Salvini, anche i tagli che vengono effettuati devono essere considerati come tasse e pone un esempio molto significativo ossia quello della sanità. Dice Salvini infatti che chiudendo un ospedale, il cittadino si ritroverà a prendere la macchina o un servizio particolare per raggiungere l'ospedale che si trova a 50 chilometri di distanza.

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Loro hanno inserito una proposta ossia un aliquota fiscale del 20 per cento, un'aliquota che funziona correttamente in circa quaranta paesi del mondo ma Renzi ancora non ha risposto. Dice sempre Salvini che lo Stato deve riuscire a combattere l'evasione fiscale per riuscire ad ottenere maggiori incassi nelle casse statali. Salvini si dice inoltre esausto, così come tutti gli italiani, di sentir parlare di gente che si suicida ogni giorno per la crisi. Un attacco che arriva lontano, che va sia alla politica attuale ma anche a tutte le politiche precedenti lanciando così la resistenza fiscale per il mese di novembre. #Matteo Renzi