In queste ultime due settimane sono ripresi i #Sondaggi politici elettorali volti a tastare il polso della situazione. I dati non sembrano essere confortanti per i due partiti maggiori: il M5S è in leggero ma costante calo, settimana dopo settimana, evidentemente #Beppe Grillo non riesce più a convincere gli elettori e rischiano di restare intorno a lui soltanto i "fedelissimi". Il PD regge o subisce un leggero calo, il governo Renzi sembra tenere, anche se su alcune questioni gli italiani hanno mostrato di non essere pienamente d'accordo. In questo articolo daremo i dati dei sondaggi politici elettorali Datamedia e Ipr e, attraverso il confronto, cercheremo di capire più in profondità quali indicazioni sembrano dare.

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Sondaggi politici elettorali a confronto: il M5S non convince gli italiani

Il confronto dei dati dei sondaggi politici elettorali Datamedia e Ipr sembrano confermare un andamento: il M5S e Beppe Grillo sembrano convincere sempre meno gli italiani. Secondo i dati dell'istituto Datamedia il M5S è passato dal 21% del 16 settembre a 19,8% delle ultime rilevazioni. Si tratta di un calo netto, segno che in questo periodo Beppe Grillo non riesce più a incanalare il malcontento del paese. La carenza di proposte concrete, secondo gli analisti, potrebbe esserne il motivo. I dati dei sondaggi politici elettorali Ipr danno più o meno i medesimi risultati, il M5S si fermerebbe in questo momento al 20%.

Sondaggi politici elettorali a confronto: il PD regge

Il PD, secondo i dati dei sondaggi politici elettorali Datamedia, sarebbe costante.

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Non ci sarebbero variazioni di rilievo nell'ultima settimana con la percentuale ferma al 38%. Da ricordare il dato di due settimane fa, quando il PD si attestava al 39%. Si tratta probabilmente di oscillazioni difficili da valutare, anche se l'andamento generale è in calo. Il confronto con i dati dell'Istituto Ipr, ne danno conferma: il PD si attesterebbe al 39,5%.

Sondaggi politici elettorali a confronto: un'analisi

I dati dei sondaggi politici elettorali confermano un andamento particolare. Come abbiamo segnalato in un altro nostro intervento, il governo Renzi e il premier in persona riscuotono ancora un discreto successo e una discreta fiducia (seppur in lieve calo), anche se non tutte le riforme dei "1000 giorni" sono valutate positivamente dagli italiani. È probabile che, in questo momento in Italia, si sente il bisogno di un personaggio carismatico. Ed è forse questo il limite di Beppe Grillo e del M5S: i dati segnano un calo più o meno costante, anche se non decisivo, sembra insomma che il movimento abbia raggiunto nei mesi scorsi il suo massimo "fisiologico", oltre non sembra riuscire ad andare. Del resto siamo lontani dalle elezioni, i dati dei sondaggi politici elettorali servono più che altro a segnalare l'andamento della percezione popolare nei confronti della politica.