Mentre si fa sempre più acceso il confronto politico sulla riforma della giustizia targata Renzi-Orlando, problemi e disagi senza fine continuano a registrarsi nelle carceri italiane dove resta da risolvere il grave problema del sovraffollamento carcerario contro il quale il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha chiesto al Parlamento l'approvazione di #amnistia e #indulto, i provvedimenti generali di clemenza ad efficacia retroattiva, previsti dalla Costituzione italiana, che potrebbero dare fiato agli istituti penitenziari dove attualmente i detenuti sono costretti a vivere - secondo la definizione usata nella sentenza pilota Torreggiani della Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo - in "condizioni inumane e degradanti".

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Amnistia e indulto 2014-2015: nuove aggressioni e minacce a polizia penitenziaria nel carcere di potenza

Dopo gli ennesimi suicidi nei giorni scorsi in diverse carceri italiane, colluttazioni, aggressioni, minacce al personale di polizia penitenziaria in servizio e una rissa si sono verificate negli ultimi giorni nel carcere di Potenza, in Basilicata. A denunciare i fatti accaduti nel carcere potentino è stato il segretario regionale aggiunto della Uil-Pa Penitenziaria Donato Sabia secondo il quale "non è più possibile - ha dichiarato in una nota - sopportare queste difficile condizioni di lavoro". "Non è possibile - ha aggiunto il sindacalista della della Uil-Pa Penitenziaria - recarsi sul posto di lavoro con la consapevolezza di trovare l'inferno senza avere i mezzi e le risorse adatte a contrastare le reazioni di un detenuto.

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L'amministrazione regionale e quella centrale - ha aggiunto Donato Sabia - hanno l'obbligo di intervenire trasferendo eventualmente il detenuto in strutture più adeguate alle proprie condizioni di salute, ma - secondo il dirigente sindacale - paiono essere indifferenti e insensibili alle difficile condizioni lavorative degli agenti di polizia penitenziaria". Il sindacalista, intervenendo sui disagi legati anche al sovraffollamento carceri, non ha fatto riferimento alle possibili soluzioni di amnistia e indulto 2014-2015 i cui relativi ddl - presentati dai senatori Compagna, Manconi, Buemi e Barani dopo la sentenza Torreggiani della Corte di Strasburgo e il messaggio alle Camere di Napolitano - sono all'esame della commissione Giustizia di Palazzo Madama presieduta dal senatore Francesco Nitto Palma.

Amnistia e indulto 2014-2015: presidio nonviolento dei radicali davanti al carcere di Sollicciano

Intanto, a proposito di sovraffollamento carceri e diritti dei detenuti, si è svolta ieri mattina 10 settembre davanti al carcere di Sollicciano a Firenze un "presidio nonviolento" dei Radicali italiani guidati da Rita Bernardini per tornare chiedere al Parlamento - ancora una volta dalla città del premier Matteo Renzi - i provvedimenti di amnistia e indulto.

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"Contrariamente ai vari proclami che arrivano dal Governo - scrivono Massimo Lensi, componente della Direzione di Radicali Italiani, e Maurizio Buzzegoli, segretario dell'associazione "Andrea Tamburi" in una nota rilanciata sul sito dei Radicali italiani - il problema del sovraffollamento carcerario non è risolto. Solo l'amnistia e l'indulto - si legge nella nota pubblicata su radicali.it - così come richiesto quasi un anno fa dal Presidente Napolitano, sarebbero capaci di risolvere immediatamente il problema e di ristabilire lo stato di diritto e la legalità nel nostro Paese".