Si alzano i toni della discussione sull'#amnistia e l'#indulto 2014, il provvedimento che dovrebbe finalmente porre fine al grave problema del sovraffollamento carcerario e che resta in discussione al Senato ormai da mesi a causa del giustizialismo politico e dell'indigeribilità da parte di alcuni partiti minori. Nel frattempo però l'emergenza carceraria non si arresta, tanto che il partito radicale lancia un nuovo monito e attraverso la voce di Rita Bernardini, presente ieri sera alla trasmissione Radio Carcere su Radio Radicale, ha chiesto più volte di porre fine alla violazione del'art 3 della Convenzione per i diritti dell'uomo siglata in sede Europea dall'Italia.

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Bernardini: negazione diritti umani è peste italiana, impedire che si diffonda in Europa

L'esponente del partito radicale ha parole sprezzanti per quello che sta succedendo, tanto che non esita a paragonare ad una pestilenza le attuali condizioni di carcerazione disumane che subiscono i detenuti in Italia. Prendendo spunto dalle stesse parole della Bernardini: "come abbiamo già documentato al Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa con il nostro dossier del 22 maggio non consegnato per tempo ai delegati dalla burocrazia europea, proveremo che i rimedi previsti dal #Governo italiano non solo sono umilianti per chi ha subito trattamenti equiparabili alla tortura, ma nemmeno funzionano per come è organizzata oggi la Magistratura di sorveglianza, inadeguata persino a rispondere alle istanze di ordinaria amministrazione avanzate dalla popolazione detenuta.

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Toccherà ancora una volta a noi e alle associazioni del mondo penitenziario armarsi di non violenza e di molta precisione e pazienza per impedire che la peste italiana della negazione di diritti umani fondamentali si diffonda anche in Europa. Lo faremo con i detenuti e le loro famiglie".

Riprende la discussione in Senato: PD ambiguo? Riprende discussione in Commissione Giustizia

Nel frattempo è ripresa anche la discussione presso il Senato della Repubblica e in particolare alla Commissione Giustizia, dopo che tutto sembrava definitivamente cancellato. Le continue giravolte della politica sottolineano come il tema resti un'ipotesi di scuola per i legislatori, una precisazione importante visto che sono tanti ad aspettare un atto di clemenza e ad essersi già illusi in passato per le continue proposte a cui sono finora seguite solo smentite, cancellazioni e dietrofront. D'altra parte, è stato lo tesso Guardasigilli a spiegare la situazione: "se non vogliamo che sia la fiera dell'ipocrisia dobbiamo dire che è un tema elettoralmente indigeribile".

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Anche Ciro Falanga, che in Commissione Giustizia sta cercando di portare avanti i quattro disegni di legge unificati per l'amnistia e l'indulto, ha spiegato di aver trovato nel PD un interlocutore ambiguo. Allo stato attuale i due relatori per il tema Falanga e Ginetti hanno deciso di chiedere al Ministro della Giustizia Andrea Orlando di fornire nuovi dati sull'impatto che ha avuto lo svuota carceri 2014 sul sistema carcerario. Ricordiamo che il provvedimento approvato di recente dal Governo Renzi prevede misure alternative alla carcerazione per chi ha commesso reati minori e sconti di pena o provvedimento risarcitori per coloro che hanno subito ingiuste condizioni di carcerazione. E voi cosa pensate al riguardo? Fateci sapere la vostra opinione con un commento all'articolo; se invece desiderate rimanere aggiornati, vi invitiamo a cliccare il tasto "segui" in alto a destra.