Resta un tema difficile quello dell'#amnistia e dell'#indulto, mentre con tutta la franchezza del caso bisogna cominciare ad ammettere che sarà veramente arduo arrivare ad un provvedimento effettivo entro la fine dell'anno. Mancano ormai pochi mesi al 31 dicembre 2014 e come molti dei nostri lettori hanno mostrato attraverso i commenti ai precedenti articoli, l'impressione è che la politica sul punto abbia deciso di temporeggiare e rimandare il problema a data da destinarsi. D'altra parte, non si può fare il punto della situazione senza ricordare le recenti parole spese dal Ministro della Giustizia Andrea Orlando, quando ha parlato di tema indigeribile, ipotesi di scuola, giustizialismo politico o populismo elettorale.

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Tutti termini che analizzano molto bene la situazione e spiegano ai lettori per quale motivo si continui a discutere di un atto di clemenza senza che effettivamente si muova qualcosa di concreto.

Riprende l'ennesima discussione al Senato della Giustizia: lavori della settimana fino al 17 ottobre

A conferma di quanto appena scritto, ecco riprendere ancora una volta la discussione sui 4 ddl unificati per amnistia e indulto presso la Commissione Giustizia al Senato. Dal 13 al 17 ottobre prossimi la Commissione presieduta dal Senatore Francesco Nitto Palma si occuperà di confrontarsi con il Ministro Andrea Orlando circa l'impatto che ha avuto lo svuota carceri 2014 sul problema del sovraffollamento carcerario. Ricordiamo che il Ministero della Giustizia al riguardo aveva già rilasciato negli scorsi mesi dei dati allarmanti, con una media del sovraffollamento in Italia stimabile al 119%, mentre in alcuni istituti si arrivava a superare addirittura il 200%.

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L'idea è quindi quella di verificare se misure come lo sconto di pena per chi ha subito condizioni di carcerazione disagiate o la conversione della carcerazione in attività lavorative extra-carcerarie abbiano effettivamente avuto un peso importante sulla questione. Tanto più che è stato lo stesso Orlando, riguardo tale provvedimento, a parlare di dati confortanti. "i numeri non ci fanno più impattare con Strasburgo, ma non corrispondono ancora a ciò che le nostre leggi richiedono [...] mi auguro che ci sia la possibilità in ragione di questa febbre che è scesa di intervenire sulle strutture carcerarie, anche dal punto di vista del lavoro e del reinserimento".

Intervento di Renzi dal lato del giustizialismo, #Governo spaccato su atto di clemenza?

Nel frattempo in settimana è intervenuto sulla questione anche Matteo Renzi, con toni ben più accesi rispetto a quelli scelti e utilizzati dal Guardasigilli, che sulla questione del sovraffollamento carcerario e di un atto di clemenza ha dimostrato un atteggiamento aperto, anche nel lontano passato.

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Durante un'intervista su Mediaset, il Premier ha affermato che "i criminali colpevoli devono pagare fino alla fine. Chi commette un reato e viene condannato deve restare dentro [...] La giustizia deve garantire che chi è colpevole paga fino alla fine". Posizioni che stridono con l'ala più moderata del proprio partito e anche con alcune precedenti dichiarazioni del Ministro Orlando: resta il dubbio che lo stesso esecutivo abbia delle spaccature ideologiche al proprio interno su come sia meglio proseguire. Pensate anche voi che il tema resterà un'ipotesi fino al 2015? Se lo desiderate, potete farci avere la vostra opinione con un commento.