Nuove importanti dichiarazioni del Ministro della Giustizia Andrea Orlando sul tema dell'#amnistia e dell'#indulto e sui ormai noti problemi del sovraffollamento carcerario. Nella giornata di ieri il Guardasigilli è stato oggetto di una lunga intervista, pubblicata dal Corriere della Sera a firma di Aldo Cazzullo. All'interno del testo pubblicato si può leggere come Orlando torni ancora una volta sulle responsabilità della politica, dopo che già in passato aveva spiegato le grandi difficoltà ad approvare un provvedimento di clemenza a causa dell'indigeribilità del tema, del populismo penale e del giustizialismo politico, utilizzati per ottenere consenso elettorale.

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Ministro Orlando: aumento dei detenuti è una scelta politica

In tal senso, è molto interessante notare la risposta ad una domanda relativa proprio al sistema carcerario e alle difficoltà croniche che deve gestire a causa del sovraffollamento. Il giornalista chiede "perché si parla sempre di svuotare le carceri?". A questa domanda, Orlando risponde come segue. "va anche detto che l'aumento dei detenuti non è dovuto a un aumento dei reati, ma a una scelta politica. L'Italia ha deciso di aumentare il ricorso al carcere per droga e immigrazione. Meglio puntare sulla pena in comunità, sui lavori di pubblica utilità. Con Regioni e Comuni rimoduleremo il piano carceri, anche per cogliere l'occasione urbanistica legata a immobili di grande valore. Io sono per chiudere le carceri ottocentesche con i raggi, come San Vittore, non per riaprirlo altrove ma per sostituirlo con un carcere più piccolo fuori Milano".

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Nella pratica, il Guardasigilli sottolinea come una buona parte dell'attuale sovraffollamento può essere senz'altro dovuto al populismo penale portato avanti in precedenza, che ha aperto le porte del carcere a persone per le quali sarebbero state migliori delle pene alternative, come la destinazione a servizi sociali o a comunità di recupero.

Svuota carceri 2014: conversione della pena in attività lavorative e rimedi risarcitori. Ma sarà sufficiente?

Per cercare di risolvere almeno in parte il problema venutosi a creare, è stato approvato ad agosto lo svuota carceri 2014, conosciuto anche come legge n. 117 del 21/08/2014. Il recente dispositivo mira a offrire la conversione delle pene riguardanti i reati minori con attività lavorative extra-carcerarie, grazie a degli accordi di convenzione stipulati tra il Ministero della Giustizia e le Regioni. Oltre a ciò, vi è la possibilità per chi ha subito condizioni di carcerazione ingiuste di richiedere un risarcimento, che ammonta a circa 8 euro per ogni giorno di detenzione.

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Un cambio di passo rispetto al passato, ma che potrebbe risultare ancora insufficiente. Proprio per questo motivo la Commissione Giustizia al Senato avrebbe chiesto al Ministro Orlando di far pervenire i primi risultati sul reale impatto che la nuova legge ha avuto nel ridurre il sovraffollamento. Nel frattempo, sono tornati a farsi sentire anche i radicali italiani. Rita Bernardini, Segretario Generale, commenta lo svuota carceri in modo negativo: "avrei utilizzato il romanesco sola, ma in effetti, visto che si tratta di detenuti, la parola pacco ha una sua consonanza". E voi cosa pensate al riguardo? Se lo desiderate fateci avere un vostro commento, diversamente per rimanere aggiornati potete utilizzare il tasto "segui" disponibile in alto. #Governo