Ecco una notizia di quelle che in pochi si sarebbero aspettati e che è sicuramente destinata a molte critiche tra le associazioni legate al mondo penitenziario: la Corte Europea per i Diritti dell'Uomo ha cominciato a respingere i ricorsi provenienti dall'Italia in merito all'articolo 3 della Convenzione ovvero ai "trattamenti inumani e degradanti" nelle carceri. La Corte Europea per i Diritti dell'Uomo nella sua nota sui ricorsi dei detenuti italiani afferma di non avere prove concrete per affermare che i recenti provvedimenti presi dal #Governo italiano non vadano a buon fine. Il riferimento è ovviamente ai recenti decreti 146/2013 e 92/2014 che, anche secondo la CEDU, dovrebbero migliorare la situazione si sovraffollamento delle carceri italiane.

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A tal proposito, non si tratta di uno stop solo per gli ultimi ricorsi (19 è il numero preciso) ma addirittura per i 4000 ricevuti negli ultimi anni. A questi detenuti, quindi, dovrebbe bastare il risarcimento di 8 euro per ogni giorno vissuto in sovraffollamento, come proposto dal Governo.

#amnistia e #indulto 2014: la Magistratura riuscirà a sostenere tutte le richieste di risarcimento?

Sono come sempre i Radicali Italiani a farsi portavoce dei diritti dei detenuti cercando di trovare finalmente una soluzione alla situazione di sovraffollamento nella quale si trovano gli istituti di pena italiana. Proprio per sostenere questa battaglia, questa sera la stessa Segretaria Rita Bernardini interverrà a Radio Radicale per approfondire l'argomento relativo alla recente decisione della CEDU.

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Sarà ancora una volta la richiesta di provvedimenti di clemenza quali amnistia e indulto ad essere il fiore all'occhiello delle proposte della Bernardini. Considerando la mole di lavoro dei Giudici di Sorveglianza è infatti difficile credere che le tantissime richieste di risarcimento o di riduzione della pena possanno essere approvate in tempi utili. Sarebbe molto più facile prendere in considerazione amnistia e indulto, soprattutto per chi si trova in carcere per reati minori.