"Oggi in Italia ci sono complessivamente detenuti oltre 17.500 stranieri, dovrebbe essere espulsi per scontare la pena nelle carceri dei Paesi di provenienza"; lo ha detto il segretario generale del Sappe (Sindacato autonomo di polizia penitenziaria) Donato Capece intervenendo ancora una volta contro il sovraffollamento carceri mentre in commissione Giustizia restano all'ordine del giorno i quattro disegni di legge per la concessione di #amnistia e #indulto 2014 in attesa della possibile presentazione del testo unificato Ginetti (Pd)-Falanga (FI) per indulto e amnistia dopo un nuovo confronto con il ministro della Giustizia Andrea Orlando (Partito democratico).

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 Amnistia e indulto 2014, spaccato il Pd di Renzi come su riforma pensioni e lavoro

Anche se su amnistia e indulto il Pd di Matteo Renzi resta spaccato così come sui temi della riforma del lavoro (Jobs act) e la riforma pensioni 2014, ma anche sull'estensione del bonus Irpef da 80 euro al mese anche a pensionati e a incapienti come sull'ipotesi del Tfr in busta paga ai lavoratori nel tentativo di rilanciare i consumi così come prevede il #Governo Renzi nella Legge di Stabilità.

Sovraffollamento carceri, amnistia e indulto 2014: droga nel carcere di Trento

Il leader del Sappe interviene dopo l'ennesime denuncia legata ai disagi per la sicurezza e per i controlli nelle carceri provocati anche dal sovraffollamento carceri, più detenuti e meno agenti di polizia penitenziaria ci sono, più difficile ovviamente è fare i controlli.

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Il segretario del Sappe è intervenuto per denunciare che un detenuto straniero nel carcere di Trento ha tenta di far entrare eroina. "Fare scontare agli immigrati condannati da un tribunale italiano con una sentenza irrevocabile la pena nelle carceri dei Paesi d'origine - ha detto il segretario del Sindacato autonomo di polizia penitenziaria Donato Capece - può anche essere un forte deterrente nei confronti degli stranieri che delinquono in Italia".

Amnistia e indulto 2014: testo unificato Giletti-Falanga al Senato dopo il confronto con il ministro Orlando?

In realtà con alcuni Paesi stranieri il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha già stipulato accordi per il rimpatrio dei detenuti nei loro Paesi d'origine, ma al momento sono pochi i Paesi coinvolti negli accordi e quindi anche i rimpatri effettuati, certamente non tali da determinare la "svolta" contro il sovraffollamento carceri contro il quale il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha più volte ribadito l'urgenza di approvare leggi straordinarie di clemenza come amnistia e indulto 2014 attualmente al vaglio della commissione Giustizia del Senato della Repubblica presieduta dal senatore Francesco Nitto Palma (Forza Italia).