"Quando avrò avuto giustizia, certamente mi ricandiderò". Lo ha dichiarato l'ex premier e leader di Forza Italia #Silvio Berlusconi intervenendo questa mattina a "La Telefonata" di Maurizio Belpietro su Canale 5. Dopo che per lui è sfumata la possibilità della grazia (misura di clemenza individuale) il Cavaliere continua a sperare probabilmente dei provvedimenti di amnistia e indulto 2014-2015 (misure di clemenza generale ad efficacia retroattiva).

Silvio Berlusconi: pronto a ricandidarmi quando sarà fatta giustizia

Dell'#indulto del 2006, varato dal Parlamento dopo l'appello di Papa Giovanni Paolo II quando alla guida del governo c'era Romano Prodi, Berlusconi ha già beneficiato in diverse occasioni.

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#amnistia e indulto 2014 potrebbero quindi aiutarlo di nuovo a risolvere in parte i suoi problemi giudiziari e a concedergli "agibilità politica". "Appena la sciagurata sentenza sui diritti Mediaset verrà cancellata dalla Corte europea dei Diritti dell'Uomo di Strasburgo - ha sottolineato il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi - sono assolutamente sicuro che mi ricandiderò".

Giustizia, amnistia e indulto 2014-2015: accordo Renzi - Berlusconi?

Ad ipotizzare un possibile accordo tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi su indulto e amnistia 2014 è stata nei mesi scorsi al Velina Rossa, il foglio parlamentare diretto da Pasquale Laurito vicino a Massimo D'Alema, ma tra i leader del Pd e il leader di Forza Italia l'argomento ancora non è stato affrontato pubblicamente, un "accordo segreto" tra Silvio Berlusconi e Matteo Renzi sui temi della giustizia è stato ipotizzato e criticato anche dal leader del Movimento 5 stelle Beppe Grillo (contrario a ogni ipotesi di amnistia e indulto).

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Divisi su tutto ma uniti su amnistia e indulto sarebbero invece Forza Italia e Nuovo centrodestra, il Cavaliere su questo avrebbe un "patto di ferro" con l'ex delfino Angelino Alfano.

Berlusconi: eliminato dal Senato con mezzi non democratici

Intanto Berlusconi chiede giustizia e rilancia la sua possibile candidatura. "Sono sicuro - ha detto il presidente di Forza Italia - che la condanna della sentenza Mediaset sarà cancellata dalla Corte dei diritti dell'uomo perché è stata una cosa incredibile. Sono stato eliminato dal Senato della Repubblica e dalla scena politica - ha aggiunto Silvio Berlusconi - non con mezzi della democrazia ma con altri mezzi che non dovrebbero essere utilizzati in una democrazia vera".

Sondaggio Ixè su fiducia nei leader politici: Renzi al 47%; Grillo al 19%, Berlusconi al 15%

Nel frattempo, mentre Berlusconi annuncia la sua ridiscesa in campo, i sondaggi continuano a premier Matteo Renzi. E' il premier e segretario del Partito democratico il leader politico di cui in questo momento gli italiani si fidano di più, secondo quanto viene fuori da un sondaggio realizzato da Ixè in esclusiva per Agorà su Rai 3.

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Secondo il nuovo sondaggio Ixè sulla fiducia degli italiani nei leader politici attuali il 47% ha fiducia nel premier Matteo Renzi anche se in calo di 2 punti percentuali rispetto alla scorsa settimana. In calo nei sondaggi però sono anche tutti gli altri leader politici, a partire dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al 38% (-1 rispetto alla scorsa settimana) di gradimento; il leader del Momento 5 stelle Beppe Grillo al 19% (-2); il leader della Lega Nord Matteo Salvini al 19% (-1); il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi al 15% (-1); stabile il leader del Nuovo centrodestra e ministro dell'Interno Angelino Alfano al 13%.