Dopo cinque giorni di protesta arriva oggi da Pechino la richiesta ufficiale al capo del governo Leung di dimettersi, in caso contrario occuperanno i vari edifici governativi che porterà quasi sicuramente ad un duro scontro con le forze di sicurezza. Proprio in queste ore è prevista una conferenza stampa unitaria. Il governo centrale appoggia Leug e dice di essere soddisfatto del suo lavoro, cosi come il ministro degli #Esteri Wang Yi che ha definito la manifestazione di questi giorni un'occupazione illegale da parte del movimento studentesco che è colpevole tra l'altro di avere messo in subbuglio l'ordine sociale. Il ministro degli esteri continua il comunicato avvertendo gli Stati Uniti di non intervenire nella vicenda, invitandola a stare al di fuori delle questioni interne alla Cina.

Pubblicità
Pubblicità

Le critiche al leader di Hong Kong sono arrivano invece da parte del cardinale Joseph Zen, che invoca le dimissioni di Leung, affermando che questo atto è l'unico modo per uscire dalla crisi politica che si è creata in questi giorni. Il dibattito sulla crisi di Hong Kong è aperto e a farne parte entra anche Chris Patten, che spera in un nuova era in cui ci saranno delle vere e proprie consultazioni in materia di riforme democratiche.

In un'intervista rilasciata alla Bbc, definisce l'eventualità che il governo impieghi l'Esercito popolare di Liberazione per bloccare la rivolta come un'azione 'folle e stupida'. Il gruppo di hacker Anonymous, in un comunicato dichiara guerra aperta al governo appoggiando gli studenti e minacciato attacchi informatici ai danni dell'amministrazione nel caso in cui si ripetessero azioni violente sui manifestanti.

Pubblicità

Anonymous si riferisce alle vicende successe domenica scorsa, giornata in cui le forze dell'ordine locale hanno usato lacrimogeni e spray al peperoncino contro la folla radunata ad Admiralty. L' ultimatum lanciato nella conferenza stampa tenuta dai leader della federazione studentesca di Hong Kong e il gruppo Sholarism è stata chiamata la "rivoluzione degli ombrelli, che i rivoluzionari porteranno in piazza per proteggersi dai lacrimogeni. Le celebrazioni per la festa nazionale cinese sono state ampiamente disertate dalla popolazione di Hong Kong, e intanto aumentano di numero le persone che parteciperanno a sostengono delle proteste di Occupy Central.