"Quante morti dovrà continuare a mietere lo Stato fuorilegge prima di approvare i provvedimenti di amnistia e indulto?"; lo chiedono al Governo Renzi Massimo Lensi, componente della direzione nazionale dei Radicali italiani guidati dal segretario Rita Bernardini, e Maurizio Buzzegoli, segretario dell'Associazione radicale "Andrea Tamburi" di Firenze, la città del premier Matteo Renzi, dove in questi mesi sono state decine le manifestazioni dei radicali per sollecitare #indulto e #amnistia e chiedere il rispetto dei diritti dei detenuti negli istituti penitenziari.

I Radicali italiani: 'Quante morti prima di approvare i provvedimenti di amnistia e indulto?'

Lensi e Buzzegoli rilanciano gli appelli per amnistia e indulto 2014-2015 dopo la morte per sospetta overdose di una donna nel carcere di Sollicciano a Firenze.

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"L'illegalità delle carceri italiane rimane dilagante - hanno denunciato in una nota il componente della direzione nazionale dei Radicali italiani e il segretario dell'Associazione radicale fiorentina 'Andrea Tamburi' -. La morte della detenuta nel carcere di Sollicciano - hanno aggiunto nella nota stampa Massimo Lensi e Maurizio Buzzegoli - non è che il frutto di una politica proibizionista e giustizialista incapace di salvaguardare l'incolumità' dei propri cittadini".

'Non bastano misure del Governo Renzi, servono indulto e amnistia', prosegue battaglia radicale

"La diminuzione del sovraffollamento carcerario messa in campo dal Governo Renzi - hanno sottolineato il due esponenti radicali che continua a chiedere l'approvazione di indulto e amnistia 2014-2015 - non implica il superamento dei trattamenti inumani e degradanti che continuano ad essere perpetuati ai detenuti italiani"; il riferimento è alle misure messe in campo dal Governo Renzi con il decreto svuota carceri che prevede risarcimenti e sconti di pena ai detenuti e alla nuova legge sulle pene alternative alla detenzione in carcere che prevede la messa in prova ai servizi sociali o ai lavori di pubblica utilità.

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La questione carceraria - già posta nell'agenda politica dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che chiede l'approvazione di amnistia e indulto - è tornata in primo piano nell'agenda politica dopo il nuovo intervento di Papa Francesco che nei giorni scorsi ha chiesto l'abolizione dell'ergastolo e della pena di morte condannando anche la tortura e la carcerazione preventiva e la questione del sovraffollamento negli istituti penitenziari.

Indulto e amnistia 2014-2015, novità questa settimana in commissione Giustizia al Senato?

E mentre chi può approfitta delle nuove misure svuota carceri messe in campo dal Governo Renzi, la maggior parte dei detenuti continua a invocare i provvedimenti di amnistia e indulto attualmente ancora al vaglio della commissione Giustizia del Senato della Repubblica dove questa settimana sono attese novità sulla nuova audizione del ministro della Giustizia Andrea Orlando chiesta dalla senatrice del partito democratico Nadia Ginetti, relatrice di maggioranza dei quattro ddl per indulto e amnistia.

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La senatrice Nadia Ginetti, che da poliziotta penitenziaria in aspettativa conosce meglio di chiunque altro in commissione Giustizia il drammatico problema del sovraffollamento carceri, è stata chiamata a predisporre un testo unificato per amnistia e indulto insieme al relatore di minoranza, il senatore di Forza Italia Ciro Falanga che ha già annunciato un suo testo base. Arriveranno questa settimana le tanto attese novità su indulto e amnistia 2014-2015?