"E' da venti anni che pagano soltanto le famiglie, è ora che paghino anche Comuni e Regioni"; lo ha detto parlando della Legge di Stabilità 2015 varata dal Consiglio dei Ministri il premier #Matteo Renzi annunciando che incontrerà i governatori delle Regioni molto critiche sui tagli previsti nella manovra da 36 miliardi di euro.

Legge di Stabilità 2015, ultime notizie Renzi: è ora che paghino Comuni-Regioni

"Discutiamo con tutti - ha aggiunto il primo ministro in un'intervista rilasciata al Tg 1 - figuriamoci se non discutiamo con i presidenti delle Regioni", ha aggiunto replicando ai presidenti di Regione sul piede di guerra per la Legge di Stabilità che prevede tagli a Regioni ed enti locali.

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"Le Regioni - ha ribadito il premier Renzi al Tg 1 - facciano la loro parte, anche perché - ha sottolineato il presidente del consiglio non facendo nessuna marcia indietro anzi rilanciando le proposte contenute nella Legge di Stabilità - hanno qualcosa da farsi perdonare", a partire dal "comportamento di alcuni consiglieri regionali", ha aggiunto Matteo Renzi riferendosi chiaramente agli ultimi scandali che hanno coinvolto numerose Regioni italiane.

Legge di Stabilità 2015 Governo Renzi: le principali novità

La Legge di Stabilità 2015 è una manovra finanziaria di 36 miliardi di euro che prevede, secondo quanto annunciato dal premier Renzi, "meno tasse per 18 miliardi". Tra i punti principali della Legge di Stabilità 2015 la stabilizzazione del bonus #Irpef di 80 euro al mese, misura che diventa definitiva.

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La possibilità per i lavoratori dipendenti di avere il Tfr in busta paga con zero costi per le imprese grazie a una serie di accordi con le banche. Nuove agevolazioni fiscali per le nuove assunzioni con "zero contributi per i contratti a tempo indeterminato". Ma anche "più risorse per ricerca e innovazione" e "stop alle spese non coperte". Inoltre la Legge di Stabilità 2015 prevede "investimenti nei settori chiave del Paese: scuola, lavoro, giustizia" e "riduzione del 70% del patto di stabilità per i Comuni". L'operazione di spending review prevede un "taglio di 15 miliardi di euro" e "recupero dell'evasione fiscale per 3,8 miliardi e 1 miliardo dalle slot machines".

Legge di Stabilità 2015, Rossi (Pd): chiedere un contributo a pensioni d'oro

"Alla manovra di Renzi, che nel suo complesso è buona, aggiungerei più investimenti e più giustizia sociale", ha affermato il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi (Pd) commentando con un post sul suo diario Facebook la Legge di Stabilità 2015 varata dal #Governo Renzi.

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"Chiederei a pensioni d'oro e agli stipendi dei manager - ha sottolineato il governatore toscano - un contributo per mantenere l'accesso gratuito alla sanità per i redditi medio-bassi. Non possono essere colpiti i più deboli - ha aggiunto Enrico Rossi - con i tagli alla sanità e al trasporto pubblico locale. Chi ha di più deve contribuire di più".

Legge Stabilità, Regioni, Chiamparino a Renzi: abbiamo proposte ma non parliamo via tweet

"Le regioni - ha detto il presidente della conferenza delle regioni Sergio Chiamparino al Tg3 - hanno proposte da presentare al governo per assicurare 4 miliardi di risparmi senza gravare troppo sui bilanci locali, ma è importante - ha aggiunto - che ci si parli, non con i tweet o con le interviste. Ho parlato con il sottosegretario Graziano Delrio - ha proseguito Chiamparino (Pd) - non c'è ancora una data dell'incontro, però mi pare sia arrivato il mio messaggio e cioè - ha spiegato il governatore del Piemonte - che stiamo lavorando a una proposta che potrebbe consentire di superare le incomprensioni".