Pensioni, bonus bebè, clausola di salvaguardia, ammortizzatori e cig, aumento Iva, contributi ai neoassunti, 80 euro, tagli a ministeri, Jobs Act, tassazione fondi pensione: queste ed altre sono le misure contenute nel testo della Legge di Stabilità firmato ieri dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ed ora presentato all'esame del Parlamento. Vediamo, insieme, quanto contenuto nel testo. #Governo #Matteo Renzi

Legge di stabilità: tutte le misure decise dal Governo, firmate da Napolitano e ora all'esame del Parlamento

  • Nel 2015 i ministeri subiranno un taglio di oltre un miliardo di euro, 1,1 nel 2016 e 1,3 nel 2017: il Ministero della Difesa quello con più riduzioni, (550 milioni);
  • confermato il bonus bebè: l'assegno sarà assegnato mensilmente per un totale di 960 euro all'anno e ne beneficeranno per tre anni le famiglie con figli nati o adottati dal 1° gennaio 2015 previa domanda all'Inps. Confermato anche il tetto dei 90 mila euro di reddito e l'esclusione dell'assegno dal reddito complessivo;
  • aumento delle aliquote Iva del 10% e del 22% di due punti percentuali dal 1° gennaio 2016 e di un altro punto dal 1° gennaio2017;
  • nel 2015 i fondi stanziati per ammortizzatori e Cig saranno 2 miliardi;
  • contributi ai neoassunti: sale a 8.060 la soglia per l'azzeramento dei contributi a carico delle aziende per tre anni. Misura da 1 miliardo tra il 2015 e il 2017 e mezzo miliardo per il 2018;
  • confermato il bonus 80 euro che diventa strutturale: ne beneficeranno 10 milioni di lavoratori con compensi lordi tra 8 e 26 mila euro;
  • si potrà dedurre la componente lavoro dall'imponibile Irap, ma viene cancellato il taglio del 10%: l'aliquota torna al 3,9% già per il 2014;
  • stanziato 1 miliardo per il 2015 e 3 al 2016 per la stabilizzazione dei precari;
  • confermato il Tfr in busta paga, misura di 40 mesi dal marzo 2015 al 30 giugno 2018: la scelta per chi lavora da almeno 6 mesi presso lo stesso datore di lavoro sarà definitiva per i tre anni e la tassazione ordinaria. Sono esclusi i lavoratori pubblici, i domestici e gli agricoli;
  • 300 milioni per ricerca e sviluppo;
  • resta l'ecobonus: nel 2015 sconto del 65% per gli interventi di efficienza energetica, le ristrutturazioni invece saranno al 50%. Confermato il bonus su mobili ed elettrodomestici;
  • regime forfettario del 15% sulle partite Iva, senza limiti di età e tempo e ricavi fino a 40 mila euro, con distinzione dei settori di attività;
  • 2 miliardi per il Jobs Act: serviranno per sostenere la riforma del lavoro e degli ammortizzatori;
  • confermato l'aumento sulle tassazioni dei rendimenti dei fondi pensioni che passa dall'11% al 20%;
  • allargata la reverse charge per il pagamento Iva per 4 anni a pulizie, edilizia, gas ed energia elettrica.