Matteo Renzi a Domenica Live parla della Legge di Stabilità e del futuro dell'Italia. Promette che non ci saranno nuove tasse, ma ci saranno tagli per 180 miliardi di euro. Parlando della sorte del TFR fa una dichiarazione che non trova l'approvazione del pubblico e nemmeno della presentatrice Barbara D'Urso.

Cosa ha detto il Premier di così sconvolgente?

Il Premier #Matteo Renzi si rivolge al pubblico e gli pone un interrogativo:"Qual è il Paese che ha il più alto tasso di risparmio e di ricchezza?" In un momento in cui la crisi pervade indistintamente in tutti i Paesi, è difficile individuare quello che ha il tasso di risparmio e di ricchezza più alto.

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La risposta da parte del pubblico non arriva, così Matteo è costretto a rispondere e la risposta arriva, come una doccia fredda: l'Italia. L'Italia? Barbara D'Urso interpretando il pensiero degli italiani chiede a Matteo com'è possibile visto l'ammontare di debito pubblico in cui versa il Paese.

Matteo Renzi spiega che l'Italia ha un debito pubblico di 2 mila miliardi di euro, soldi che i governi passati hanno speso in maniera sbagliata e che oggi la nuova generazione deve sopperire. La ricchezza degli italiani custodita negli istituti di credito in forma di libretti di risparmio, conti correnti, obbligazioni, titoli, ammonta a 4 mila miliardi di euro. I beni dello Stato ammontano ad altrettanti 4 mila miliardi di euro. Siamo un Paese dove i politici hanno fatto le cicale e i cittadini hanno fatto le formichine.

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Il problema è che oggi le formichine hanno paura e continuano a mettere da parte i loro risparmi. La maggior parte delle persone ha messo da parte i propri soldi. Perché stanno bene? No, hanno paura. Paura di spendere. Barbara D'Urso conferma il timore degli italiani, poiché il futuro non è certo. Matteo Renzi controbatte dicendo che la paura degli italiani è alimentata dalla poca fiducia che hanno nei politici, poiché nei loro programmi elettorali non danno certezze. E fa l'esempio della tassa sulla casa. Sono anni che questa tassa viene cambiata, assume diversi nomi, slittano le scadenze e variano le aliquote di calcolo, nulla viene dato per certo. Un po' di tasse vanno pagate, così che i Comuni possano offrire i servizi adeguati, ma se la politica tutti gli anni cambia le tasse, la gente non sa più per quale servizio sta pagando. Occorre una pacifica rivoluzione, ma soprattutto non bisogna vedere l'Italia come un Paese finito, perché è molto più bello di come ce lo raccontiamo. #Crisi economica #Televisione