Non sono rassicuranti le notizie che giungono dal Quirinale a seguito della riunione del Consiglio Supremo di Sicurezza: si parlerebbe in sintesi di una grave condizione di rischio a cui l'Europa e l'Italia sono soggette a cause della pressione in Siria e in Iraq da parte dell'Isis. Il sistema di sicurezza italiano, sarebbe troppo debole allo stato attuale: serve, dice Napolitano, una rapida trasformazione delle forze armate. Nella notte gli scontri sono andati avanti, l'esercito a Beirut è riuscito ad impedire agli jihadisti di prendere il controllo di una collina che si trova al di sopra delle strade che uniscono, Qaa e Ras Baalbek. I miliziani sciiti libanesi di Hezbollah, hanno aiutato le truppe a sgominare l'attacco.

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Nelle ultime 48 ore, 46 persone sono state vittime di esecuzioni in Iraq, dodici di queste vittime sarebbero siriani accusati di spionaggio a favore delle coalizioni anti-Isis.

Intanto i raid USA hanno raggiunto l'area di Kobane, città siriana che si trova al confine della Turchia. L'attacco ha portato alla distruzione di sedici postazioni nemiche occupate dai jihadisti. A Roma si svolgerà una manifestazione che porta di nome di 'Kobane non è sola' voluta da associazioni curde che chiedono l'apertura di un corridoio umanitario per permettere rifornimenti e assistenza alla popolazione presente nel luogo e a coloro che si sono offerti per combattere. Oggi Barack Obama, Matteo Renzi, il presidente francese Hollande, la cancelliera Angela Merkel e David Cameron si sono incontrati in video-conferenza per discutere sulla lotta all'Isis, Ebola e Ucraina, uno dei punti all'ordine del giorno.

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Nella serata di martedì Obama ha incontrato i capi militari dei venti Paesi che fanno parte della missione aerea, in questo incontro il presidente ha accoratamente esortato i militari a restare uniti, perchè alla luce delle vicende e della resistenza dei jihadisti, la missione non sarà a breve scadenza in quanto si trova, al momento, nella fase iniziale di offensiva aerea. #Governo