Fonti della maggioranza di governo hanno comunicato che Paolo Gentiloni sarà nominato ministro degli #Esteri dell'esecutivo italiano e giurerà al Quirinale, davanti al Capo dello Stato Napolitano, oggi alle ore 18; la scelta è stata effettuata per consentire a Federica Mogherini di occupare ufficialmente da domani l'incarico di Alto Rappresentante per la Politica Estera dell'Unione Europea. Egli ha 59 anni, è romano, cattolico, discendente da una famiglia di conti, laureato in Scienze Politiche, ha iniziato sin da giovane la sua carriera militando nel 'Partito di Unità Proletaria' per il Comunismo per poi abbracciare posizioni più moderate in quello della 'Margherita' che gli ha consentito di diventare deputato nel parlamento nazionale a partire dal 2001.

Pubblicità
Pubblicità

Gentiloni ha ricoperto, nella XIV legislatura, diversi incarichi molto importanti. Egli è stato membro della Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni e ha presieduto dal 2005 quella del settore dei servizi radiotelevisivi. L'anno successivo è stato nominato dall'allora premier Romano Prodi ministro delle Comunicazioni; durante questo incarico ha approvato una riforma del sistema radiotelevisivo che è stata contrastata fortemente dall'ex leader dell'opposizione Silvio Berlusconi in quanto danneggiava le sue aziende.

Il nuovo capo della Farnesina ha concentrato la sua attività, nel 2007, nella promozione del Partito Democratico; si è candidato, cinque anni più tardi alle primarie della sua coalizione come Sindaco di Roma ma ha ricevuto un risultato poco soddisfacente poiché ha ottenuto solo il 15% dei consensi.

Pubblicità

Il neo responsabile della diplomazia italiana ultimamente si è avvicinato alle posizioni politiche sostenute dall'attuale premier #Matteo Renzi mostrandosi molto critico verso il suo predecessore Enrico Letta. Il lavoro che lo aspetta non sarà dei più semplici in quanto gli scenari di crisi attuali richiedono persone quanto mai competenti che diano il loro contributo al fine di risolvere i numerosi focolai di guerra presenti in tutto il mondo dal momento che essi non sono isolati tra di loro. L'obiettivo più importante sarà quello di risolverne la maggior parte o per lo meno fare in modo che non vadano fuori controllo mettendo così in pericolo l'intera comunità internazionale. #Giorgio Napolitano