Durante la lunga intervista nel salotto domenicale della rete ammiraglia Mediaset condotta da Barbara D'Urso dove si è recato per la seconda volta, il Premier #Matteo Renzi ha toccato tutti i temi caldi che stanno interessando l'Italia attualmente. Dopo aver parlato della riforma della Pubblica Amministrazione, del Tfr in busta paga e della Legge di Stabilità in generale, Renzi, pressato dalle domande della conduttrice circa il tema delle unioni civili, ha dichiarato che subito dopo la riforma elettorale che è slittata in avanti, tre saranno i punti di cui vuole occuparsi: la cittadinanza italiana per gli stranieri che compiono un ciclo di studi in Italia prima della maggiore età, il bonus bebè di 80 Euro al mese per le neo-mamme fino al compimento dei 3 anni di età del nascituro e anche il tema delle unioni civili.

Unioni civili sul modello tedesco

Il premier ha altresì dichiarato che la proposta è già pronta per essere sottoposta al Senato, nonostante sia consapevole che questo argomento scateni molte polemiche che egli stesso ha definito in alcuni casi di tipo ideologico, in altri casi legate alla paura del nuovo.

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Secondo il Primo Ministro è "aberrante che non si possa andare a trovare il compagno in ospedale", per questo motivo, nel rispetto di tutti, bisogna arrivare a regole serie che permettano di trovare un giusto compromesso tra chi non vuole cambiare la situazione attuale e chi vuole invece modificarla totalmente. Il Premier vuole rifarsi al modello tedesco delle "civil partnership", dove non si parla di nozze gay ma di unioni civili, secondo le quali la coppie formate da due membri dello stesso sesso potranno iscriversi ad un registro, mediante il quale potranno accedere a stessi diritti e doveri delle coppie eterosessuali: tra questi ad esempio, il diritto alla reversibilità della pensione, assistenza in ospedale, successione in caso di morte. Per quanto riguarda il tema fondamentale delle adozioni, invece, si rimane ancora fermi, anche se con una piccola apertura: un membro della coppia potrà adottare il figlio dell'altro.

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Tali dichiarazioni offerte ieri acquistano ancor più rilevanza dopo i fatti recentemente accaduti nel nostro Paese: a Roma il sindaco ha registrato sedici matrimoni avvenuti all'estero per coppie omosessuali, generando grandissime polemiche. Mentre Alfano ha paragonato le firme a semplici autografi senza alcun valore legale, il Prefetto ha minacciato il sindaco della capitale di cancellare le trascrizioni, pena l'annullamento. Il tema, che risveglia negli animi le diversità ideologiche, sarà presto al vaglio del Senato. Resta l'attesa di sapere in quale direzione si muoverà l'Italia. #Matrimonio