Le news di oggi, martedì 18 novembre, su #amnistia e #indulto ci riportano alla lettera a Napolitano scritta da Rita Bernardini, segretario dei Radicali italiani, per chiedere la verità sul caso Marcello Lonzi, il ragazzo di 29 anni morto in carcere undici anni fa mentre stava scontando una pena di 9 mesi per tentato furto: quella pena Lonzi non riuscì a scontarla, morendo 4 mesi della sua uscita dal carcere. Ricordiamo che l'associazione Il Detenuto Ignoto ha organizzato pochi giorni fa una manifestazione presso Montecitorio a cui ha preso parte anche Maria Ciuffi, la madre del Lonzi. Nella sua lunga lettera la Bernardini ha ripercorso la vicenda in tutti i suoi punti più oscuri, sottolineando le condizioni in cui versava il cadavere di Marcello Lonzi pochi minuti dopo la sua morte, con la mandibola fratturata, otto costole rotte, il polso fratturato e due fori in testa, tutti dettagli che fanno propendere ad unica soluzione, l'omicidio volontario.

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Lo stesso Gip quest'anno ha riaperto il caso: la signora Ciuffi spera che i giudici stavolta le diano ragione, restituendo al figlio quella dignità persa in carcere undici anni prima. Rita Bernardini ha concluso la sua lettera aperta al presidente della Repubblica ricordando quanti ancora oggi muoiono dentro il carcere e come l'Italia non sia ancora riuscita ad introdurre il reato di tortura nonostante la firma della Convenzione avvenuta 25 anni prima, facendo anche un parallelo con l'operato di Papa Francesco, figura di primo piano negli ultimi tempi riguardo il dibattito su amnistia e indulto, la cui elezione a vescovo di Roma è coincisa con l'introduzione del reato di tortura e l'abrogazione dell'ergastolo. La Bernardini, nella lettera a Giorgio Napolitano, ha voluto fare una menzione speciale per il brigatista Cesare Di Lenardo, il pescatore Salvatore Marino e il 24 enne Gerardo Cerone.

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Sempre nella giornata di ieri Rita Bernardini è intervenuta anche a Radio Radicale parlando, oltre che della lettera rivolta al Presidente della Repubblica, anche del rigetto di 3500 ricorsi per risarcimento presentati dai detenuti italiani e dell'ennesimo discorso tenuto da Marco Pannella sulla situazione delle carceri nel nostro Paese. Se volete conoscere le ultime notizie su amnistia e indulto vi invitiamo a cliccare il tasto 'Segui' in alto a destra. #Governo