Torna l'allarme nelle carceri italiane, dopo che due giorni fa un nuovo detenuto si è tolto la vita presso il carcere di Como. Episodi come questi fanno subito tornare a mente il grave stato di disagio nel quale vivono moltissimi detenuti italiani; d'altra parte, sarebbe proprio a partire da questo elemento che si sono sviluppati i ricorsi per le condizioni ingiuste di carcerazione prezzo la Corte di giustizia europea. Al fine di evitare una multa salatissima e conseguenze ben più gravi, lo Stato italiano ha deciso di approvare una serie di provvedimenti di clemenza, riuniti all'interno dello svuota carceri 2014. Di fatto, si tratta di misure alternative alla carcerazione per chi ha commesso reati minori, oltre che di veri e propri risarcimenti pecuniari per coloro che hanno subito condizioni di detenzione non coerenti con il rispetto dei diritti umani sancito dalle convenzioni internazionali.

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Ma nonostante le buone intenzioni, molte di queste iniziative si sono scontrate con la burocrazia italiana, mentre le associazioni civili e i politici che si occupano del tema sottolineano come nelle carceri italiane si continui a morire.

Nuovo suicidio al carcere di Como. Il Sappe lancia allarme, terzo suicidio a Como in appena due mesi

Desta sicuramente molta preoccupazione la notizia rilanciata dal sindacato dei polizia penitenziaria Sappe e dal suo Segretario Generale Donato Capece. Due giorni fa si è consumata l'ennesima tragedia presso il carcere di Como, dove un recluso si è impiccato alla finestra dell'infermeria togliendosi la vita. Lapidarie le parole utilizzate per commentare l'accaduto: "l'ennesimo suicidio di un detenuto dimostra che i problemi sociali e umani permangono".

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Il riferimento sarebbe al tentativo di abbassare i toni attuato dalla politica, che ha recentemente incassato il parere favorevole sullo svuota carceri dalle istituzioni europee, contestualmente al respingimento dei ricorsi portati avanti dai carcerati contro le condizioni di sovraffollamento e di emergenza sanitaria presenti negli istituti di sicurezza italiani. E voi, cosa pensate al riguardo? Come sempre, restiamo a disposizione degli utenti con l'area commenti per permettervi di far sentire la vostra voce; se invece desiderate restare aggiornati, potete utilizzare il pulsante "segui" disponibile in alto. #Governo #amnistia #indulto