Si alimenta di nuove dichiarazioni il delicato dibattito sul tema dell'amnistia e dell'indulto; ormai il 2014 sta volgendo al termine e sembra che l'anno non porterà ulteriori provvedimenti rispetto allo svuota carceri di questa estate. Stiamo parlando del tanto discusso corpus legislativo che ha introdotto l'attività lavorativa come pena alternativa alla carcerazione, ma solo per chi ha commesso reati minori, oltre che la possibilità teorica di ricevere un risarcimento di 8 € per coloro che hanno subito un'ingiusta detenzione. Se tali misure sono state considerate sufficienti dalla Corte di Giustizia europea per bloccare i ricorsi contro lo stato della giustizia in Italia, a quanto si apprende dalle numerose inchieste condotte dai Radicali sembrano avere avuto poca o nulla efficacia nella realtà, perché spesso sono disattese dalle stesse persone dello Stato che sarebbero chiamate ad applicarle. 

Prosegue lo stallo presso le istituzioni, in Senato ancora nulla di fatto per amnistia e indulto

Proprio i dati sull'efficacia dello svuota carceri 2014 sarebbero al centro dell'attenzione mediatica; o meglio sarebbe parlare della mancanza di dati ufficiali, visto che per ora quelli che sono circolati risultano ufficiosi.

La Commissione giustizia al Senato è in attesa orma da mesi di conoscere i numeri esatti sulla vicenda, un fatto considerato come imprescindibile per proseguire la discussione sui quattro ddl finalizzati a rilasciare un provvedimento di amnistia e indulto generalizzato. Tra i partecipanti alla discussione, c'è chi ritiene che sia utile proseguire nella linea tracciata dal Governo Renzi, mentre altri pensano che lo svuota carceri sia insufficiente a gestire il grave stato di sovraffollamento che caratterizza attualmente gli istituti di sicurezza in Italia.

Commissione Giustizia alla Camera, per Verini è imprescindibile modificare le pratiche del sistema carcerario

Nel frattempo qualcosa si muove anche nella Camera dei Deputati, almeno a giudicare dall'intervento del capogruppo del Partito Democratico Walter Verini presso la Commissione Giustizia.

Secondo quanto ha affermato, i gravi problemi che affliggono le carceri italiane partono dal trattamento che viene riservato ai reclusi: "i detenuti sono invisibili, per questo occorre andare loro incontro [...] ci impegneremo per invertire il rapporto tra pene detentive ed esecuzione penale estrema: per dare una speranza ai detenuti e trasformare la pena in rieducazione".

Parole condivisibili, ma che purtroppo non fanno seguito a quanto effettivamente succede nelle carceri. Anche perché la linea politica del Partito Democratico resta quella di proseguire nel solco tracciato dai precedenti provvedimenti, mentre l'emergenza carceraria produce condizioni di detenzione incivili, oltre che di grande disagio lavorativo per i dipendenti pubblici che si trovano ad operare in stato di emergenza sanitaria e di sovraffollamento.

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