Torna ad accendersi il dibattito internazionale sul delicato tema dell'#amnistia e dell'#indulto. Dopo esserci occupati dell'ennesima tragedia avvenuta recentemente nel carcere di Como, approfondiamo la nuova iniziativa del Partito Radicale italiano. Ma prima, torniamo ancora una volta a fare il punto sull'attuale situazione: il problema di fondo nel Bel Paese deriva da un forte irrigidimento della politica verso la situazione dei penitenziari.

Nello scorso mese di agosto è stato approvato dal #Governo il cosiddetto Svuota Carceri 2014, un corpus di provvedimenti che secondo le intenzioni del legislatore (e le interpretazioni degli organi UE) doveva servire a risolvere il grave problema del sovraffollamento.

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Purtroppo il riscontro dal basso non sembra essersi sempre confermato come positivo. In particolare, le attività lavorative alternative alla carcerazione sarebbero insufficienti rispetto ai reali bisogni, anche perché sono destinate solo a coloro che hanno commesso reati minori; mentre i rimedi risarcitori (8 € per ogni giorno di ingiusta detenzione) vengono spesso considerati inammissibili dai decisori pubblici chiamati a confermarli nei tribunali.

Amnistia e indulto, Radicali Italiani si muovono a livello internazionale: incontro ad Harare per moratoria

Non ci sono solo i problemi delle carceri italiane al centro delle attenzioni dei Radicali Italiani. Nel tentativo di creare un mondo più giusto, il partito di Pannella e della Bernardini si è unito all'associazione "Nessuno tocchi Caino" per favorire un progetto transazionale volto a migliorare le condizioni di carcerazione e a debellare la pena di morte dalle pratiche penali dei paesi in cui questa viene ancora applicata.

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In questo senso si deve registrare l'incontro tra alcuni rappresentanti dei radicali che hanno accompagnato ad Harare l'Ambasciatore italiano Enrico De Agostini e il vice Ministro degli estero dello Zimbabwe Christopher H. Mutsvangwa. Commentando l'incontro con i Radicali, quest'ultimo ha affermato:"il carattere di dialogo insito nella promozione di una moratoria [...] è sponsorizzata da paesi rappresentativi di tutti i continenti".

Commissione Giustizia al Senato: resta lo stallo per amnistia e indulto 2014/2015

Tornando a quanto succede in Italia, bisogna purtroppo continuare a registrare lo stato di stallo presente presso la Commissione Giustizia al Senato della Repubblica. Il Governo Renzi non avrebbe ancora comunicato le informazioni aggiornate relative allo Svuota Carceri 2014, senza le quali non è possibile comprendere se le misure previste al suo interno stiano realmente avendo l'efficacia che ci si attende. Ma nel frattempo il Premier incassa l'approvazione da parte degli organi di giustizia europea, che proprio per la presunta funzionalità delle azioni intraprese dallo Stato italiano avrebbe deciso di respingere i ricorsi presentati dai detenuti per le condizioni ingiuste di detenzione Come sempre, restiamo a disposizione con i commenti del sito per permettervi di far sentire la vostra voce.

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